Roberto Russo, da Partinico al tetto del Mondo: il racconto del campione che non dimentica

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A soli 25 anni il pallavolista Roberto Russo ha vinto il titolo più importante della sua carriera: è campione del mondo insieme a tutta l’Italvolley maschile. 

Forse Roberto Russo non avrebbe mai immaginato che dalla sua Partinico, in provincia di Palermo, un giorno sarebbe partito alla conquista del mondo, eppure è andata proprio così. Dopo 24 anni, a casa dei più forti del mondo, a Katowice in Polonia, l’Italvolley ha conquistato il titolo più importante diventando, per la quarta volta nella sua storia, campione del mondo.

Roberto Russo campione del mondo
Fonte: Instagram @roberto_.russo

Tutti, ad inizio competizione, complice anche la giovanissima età media dei pallavolisti, non avrebbero scomesso neanche un centesimo sulla vittoria della nazionale italiana. Eppure, set dopo set, l’Italia ha convinto sempre di più, battendo la Polonia in finale e salendo sul gradino più alto del podio. Una soddisfazione immensa che conferma il momento di massimo splendore dell’Italvolley maschile che, dopo la vittoria degli europei di pallavolo l’anno scorso, si conferma decisamente come la squadra da battere.

Tra i giganti della nazionale italiana di pallavolo, c’è anche il siciliano Roberto Russo, nato a Palermo il 23 febbraio del 1997, un anno prima che l’Italia conquistass il suo, ora penultimo, titolo mondiale. Prima di dedicarsi alla pallavolo, però, il venticinquenne ha iniziato la sua carriera sportiva come calciatore.

La sua carriera pallavolistica inizia nel 2014 col Partinico, in Serie D, squadra con cui vince il campionato e con cui esordisce in Serie C. Cinque anni dopo, con un po’ di gavetta e bravura, Robero approda alla Sir Safety Perugia Volley nella Superlega, ovvero la massima serie di campionato italiano pallavolistico. Eppure, Roberto non ha mai dimenticato le sue origini, nemmeno dopo essere diventato campione del mondo.

Roberto Russo a tu per tu con Pino Maniaci

Oltre a Roberto Russo, Partinico ha dato i natali anche a “Telejato“, un’emittente locale nota soprattutto per le battaglie contro Cosa Nostra raccontate dal giornalista e direttore del telegiornale Pino Maniaci, ospite anche in una puntata de ‘Il Testimone’ di Pif. Questa volta, però, Maniaci ha deciso di non parlare della Mafia e delle sue continue malefatte sul territorio.

mondiale
Fonte: Instagram @roberto_.russo

Piuttosto, ha voluto portare l’esempio di un giovane di paese che ce l’ha fatta e che partendo da zero è arrivato sul tetto del mondo, intervistando Roberto Russo. Su Facebook, la pagina di Telejato scrive: “Partinico oggi nei nostri studi il campione del mondo di pallavolo Roberto Russo”.

Maniaci, chiede subito al 25enne come si sente ad essere campione del mondo: “Ancora non ho tanto metabolizzato. Se ci pensi, partire dal piccolo, come da Partinico, e arrivare ad essere il migliore del mondo è tanto“, dice Roberto, a tratti imbarazzato e ancora incredulo, mostrando così tutta la bellezza della sua giovane età.

Roberto Russo e Pino Maniaci
Fonte: Facebook

“Ora vorrei partecipare ad un’Olimpiade e prendere una medaglia, non si è mai sazi di vincere”, spiega ancora il pallavolista parlando dei suoi progetti futuri, mischiando un po’ di siciliano. “Io abito a Perugia, ma quando ho un po’ di tempo, vengo sempre a Partinico a trovare i parenti e gli amici, sono tutti qua”.

Di seguito, il video in questione:

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