“Esigenza sociale? Stica***”: questo pensa un noto politico della grave emergenza abitativa

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In alcune città italiane l’emergenza abitativa sta prendendo il sopravvento. La questione divide gli animi: è scontro micidiale in diretta

Argomento di cui ormai tutti conoscono la gravità, l’occupazione abusiva delle case è uno dei temi più trattati dai politici e dai talk show. Mario Giordano, per esempio, si è fatto portabandiera di coloro i quali si son visti sottrarre casa dalle proprie mani e, con i propri inviati, collabora attivamente per la loro liberazione e per la restituzione degli immobili ai legittimi proprietari.

Emergenza abitativa: è scontro
emergenza abitativa (www.periodicoitaliano.it)

L’emergenza abitativa e l’occupazione abusiva di immobili privati e pubblici è però argomento di molti talk show, tra cui Quarta Repubblica di Nicola Porro. Il giornalista, per affrontare l’argomento durante la puntata di martedì 13 dicembre, ha invitato in studio Daniele Capezzone, giornalista de La Verità e l’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma, Tobia Zevi. Tra i due è però esplosa una lite micidiale.

Emergenza abitativa: in diretta vola di tutto

A iniziare il duro scontro è Daniele Capezzone il quale, citando un passaggio di un libro di Nicola Porro intitolato “Il Padreterno è liberale”, cita una frase di Antonio Martino: “Si possono fare compromessi sui dettagli, non sui principi“. Secondo il giornalista, infatti, non è accettabile che una situazione emergenziale come quella di Roma non venga gestita in maniera diretta: “La necessità di mettere un tetto sopra la testa a chi una casa non ce l’ha non la puoi far ricadere sulle spalle dei proprietari!“, urla.

Tobia Zevi a Quarta Repubblica
Tobia Zevi e Capezzone (www.periodicoitaliano.it)

Capezzone, quindi, lancia il sasso e ammette che pensava che l’Assessore fosse andato in puntata per dimettersi. Zevi, dal canto suo, risponde in modo pungente richiamando Marco Pannella: “Io però penso al povero Marco Pannella che si rivolta nella tomba pensando a questo allievo che gli è uscito male” dice, riferendosi a Capezzone e alle sue idee. A quel punto, il giornalista de La Verità esplode di rabbia ed urla all’Assessore che non si deve permettere di nominare Pannella: “Vergognati, cialtrone!“.

La discussione, quindi, continua proprio sui temi dell’occupazione abusiva e dello sgombero, attività che l’Assessore Zevi rivendica come strategia poco utile per dare le case ai poveri. L’Assessore, poi, fa riferimento al diritto alla casa e al diritto alla proprietà: secondo lui, in merito agli immobili privati, o loro se ne fregano di ridare la casa al legittimo proprietario o decidono di buttare in mezzo alla strada chi ci abita dentro, povero.

Capezzone, però, non è dello stesso parere. A suo dire, loro così facendo stanno travolgendo e sconvolgendo la proprietà privata: “Lei si deve vergognare: se ci fosse Marco Pannella ti prenderebbe a calci nel culo da qui al Campidoglio” conclude poi il giornalista de La Verità.

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