Sì, siamo proprio bamboccioni | Ma c’è anche chi fa peggio: uno sguardo all’Europa

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In Italia, si sa, i giovani fanno fatica a lasciare il nido della propria casa. In Europa, però, non è che vada molto meglio: ecco i dati

Non è facile, al giorno d’oggi, lasciare la propria casa e farsi una propria vita, in autonomia e lontani dalla famiglia. Da un lato, la cultura italiana porta le famiglie ad essere molto presenti nella vita dei figli, trattenendoli quasi a sé. Dall’altro lato, poi, la situazione economica non è affatto positiva: andare a vivere da soli costa sempre di più e gli stipendi non aumentano di conseguenza.

Italia: i giovani non lasciano casa
Giovani in Italia (www.periodicoitaliano.it)

Se, fino a trent’anni fa, appena ci si diplomava si lasciava casa, con un lavoro stabile e una situazione economica chiara, oggi invece anche dopo la laurea molti giovani si trovano a dover vivere ancora a casa dei propri genitori a causa di entrate economiche a singhiozzo, che non assicurano alcuna stabilità.

Se è vero come è vero che i giovani italiani sono un po’ mammoni e bamboccioni, quindi, anche il resto dell’Europa sembra navigare nelle stesse acque. I dati parlano chiaro: ecco qual è la situazione.

I giovani europei lasciano casa? I dati

A fare questo studio, sull’età in cui i giovani lasciano casa e sulle percentuali di ragazzi e ragazze che vivono ancora con i propri genitori, è Landgeist. Lo studio si concentra su un campione di persone tra i venticinque e i ventinove anni e ha come obiettivo quello di stabilire, stato per stato, la percentuale esatta di persone che, appartenenti al campione di riferimento, vivono ancora con i propri genitori.

Secondo ciò che è emerso, i giovani più “mammoni” sono quelli del Sud Europa. In Spagna, infatti, la percentuale è del 66%, che si alza al 68% in Portogallo. In Italia aumenta ulteriormente al 70%, alzandosi di nuovo in Grecia, dove è al 73%, e in tutti i paesi dell’area mediterranea.

Europa: i dati sui giovani che vivono con i genitori
Europa (www.periodicoitaliano.it)

Nell’Europa del Nord, invece, la situazione è opposta. In Norvegia, Svezia e Finlandia le percentuali sono bassissime e vanno dal 6% al 9%, con un picco in negativo in Danimarca, dove si raggiunge il 4%. Nelle zone centrali, come in Germania, la percentuale di giovani tra i 25 e i 29 anni che vive con i genitori è del 18% e si alza leggermente in Francia, dove raggiunge il 25%.

Media è la situazione nell’ex Jugoslavia, dove le percentuali si aggirano tra il 58% e il 60%, con un vertiginoso picco in Croazia, dove si raggiunge ben l’80%. Nel Regno Unito, invece, l’Inghilterra si dimostra poco bambocciona con un 25%, che viene più che raddoppiato invece in Irlanda, con il 52%.

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