Ciao Darwin, arresto all’improvviso | Pubblico sconvolto

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Brutta notizia per tutti i fan di Ciao Darwin. L’arresto è arrivato improvvisamente e le accuse sono davvero gravi: ecco cos’è successo

L’iconico programma di Luca Laurenti e Paolo Bonolis, che ormai fa parte della storia della televisione e di quella di Mediaset, sta vivendo ore di vera paura. Uno dei volti più amati della trasmissione, infatti, è stato arrestato.

Basato sulla contrapposizione di due gruppi opposti di persone, che attraverso delle sfide devono tentare di aggiudicarsi la vittoria, Ciao Darwin è uno dei programmi più amati e seguiti di Canale 5. Complice la bravura dei due conduttori, negli anni ha portato in TV alcune delle “battaglie” più famose di sempre, a partire da quella che contrappone uomini e donne fino alle più sottili.

Nelle ultime ore, uno dei protagonisti del programma è stato arrestato con accuse davvero infamanti. Si tratta di una ragazza che ricoprì il ruolo di soubrette: ecco chi è e cos’ha fatto.

Kyra Kole: arresto immediato

Nome d’arte di Edyna Greta Gyorgy, di 34 anni, l’ungherese Kyra Kole in Italia è nota soprattutto per la sua partecipazione a Ciao Darwin e per i suoi vari calendari sexy, nonché per la collaborazione con i Gemelli Diversi. Diventata dj negli ultimi anni, recentemente aveva anche aperto un centro massaggi tutto suo a Carate Brianza: è proprio qui che sembra si siano consumati i fatti.

Le indagini, iniziate a fine 2018, sono partite sulla base di molte segnalazioni sull’insolita presenza quotidiana, fissa e regolare di clienti interessati ai servizi del centro. Kyra Kole, registrata come lavoratrice presso il centro, è stata quindi accusata di aver avviato un’attività imprenditoriale per favorire e sfruttare la prostituzione. Sembra infatti che il centro massaggi altro non fosse che un luogo fisico in cui gestire il suo giro: qui le escort aprivano partita Iva per fare i massaggi ai clienti ma, in realtà, erano vere e proprie prostitute.

Secondo le indagini, l’ex volto di Ciao Darwin tratteneva circa il 50% degli incassi prestazionali. Ad oggi, le autorità competenti hanno sequestrato due conti correnti e varia documentazione: il giro di affari è stimato di 70mila euro l’anno. Il centro era pubblicizzato su diversi siti d’incontri, sui quali si poteva intuire di cosa si trattasse realmente. Le “massaggiatrici” avevano tutte dai 18 ai 40 anni ed erano di varie nazionalità: monitorate con telecamere e attraverso il tracciamento delle chat di Whatsapp, hanno portato alla scoperta della verità. Un “massaggio” completo costava circa 120 euro, di cui la metà andavano a Kyra.

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