Nina Speranza Argentero su Oggi, la replica del direttore: “Mai avrei immaginato le reazioni inviperite”

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Luca Argentero con moglie e figlia

Dopo le polemiche scatenate da Luca Argentero e Cristina Marino circa la pubblicazione della foto della figlia Nina Speranza sulle pagine dei giornali del gruppo Mondadori, è arrivata la replica da parte dei legali del gruppo.

Una replica ferma, in cui si sottolinea come la foto sia stata fotografata in un luogo pubblico e soprattutto che – come prescritto dalla normativa – sono state sempre pixellate:

“le immagini della figlia della sig.ra Marino e del Sig. Argentero sono sempre state pixelate, come prescritto dalla normativa.

Inoltre le immagini sono state acquisite correttamente, senza inganno. La famiglia era, infatti, in un luogo pubblico, in una delle strade più famose di Milano, e la bambina era fuori dal passeggino. Le fotografie, infine, non possono essere in alcun modo ritenute lesiva per il minore. Al contrario ritraggono la famiglia in un momento di assoluta serenità, dando modo di capire come sia possibile avere momenti di normale svago pur essendo famosi.

Quindi la pubblicazione, in linea con quanto prescritto dalla Carta di Treviso, non potrebbe mai nuocere all’armonico sviluppo della personalità del minore, essendo divulgati fatti positivi e al tempo stesso non eclatanti. Vi precisiamo, inoltre, di non aver mai messo le fotografie su alcuna pagina social della nostra rivista”.

Riportiamo frattanto una parte della replica del direttore di Oggi, Umberto Brindani.

E’ lunghissima ed ampiamente condivisibile, potete leggerla per intero cliccando qui:

“La foto in questione è stata scattata da un “paparazzo” indipendente, il servizio ci è stato offerto e l’abbiamo regolarmente comprato e pubblicato. Ti confesso che credevamo di fare una cosa bella, positiva, che mostrava il “Doc” della tv come un papà tenero e affettuoso. Mai avrei immaginato le reazioni inviperite che ci sono state, compresa una spiacevole telefonata di Cristina, in cui ha usato più volte la parola “aberrante” (espressione che forse dovrebbe essere destinata a ben altre situazioni)”.

Riportiamo frattanto la conclusione:

“Aggiungo solo un’ultima considerazione. Vedo che adesso avete deciso di esporre la bimba sui vostri social, cosa che obiettivamente stride con la richiesta dei vostri avvocati di rimuovere le foto di Oggi dal Web e cessare la diffusione eccetera eccetera. Ma tant’è. Avete spiegato: «Ora capiamo come mai tanti personaggi pubblici scelgono di pubblicare le foto dei loro figli, forse per evitare un accanimento in questo senso, e quindi vi presentiamo la piccola Nina sperando che vi venga voglia di comprare una copia in meno di questi giornaletti».

Vabbè, a parte che noi non siamo un giornaletto, così come tu non sei un attorucolo, benvenuti nel mondo reale“.

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