Scandalo in Francia, poliziotti filmati mentre pestano produttore rap di colore

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Immagini scioccanti“. Questo il commento del Presidente Emmanuel Macron al video del pestaggio di Michel Zecler da parte di quattro agenti di polizia. Il fatto risale alla sera di sabato 21 Novembre intorno alle 20:00. Michel Zecler, produttore discografico e proprietario del ‘Black Gold Studios’, è in strada nel 17/o arrondissement di Parigi, fuori dal suo studio di registrazione. Non porta la mascherina e tre agenti lo seguono e lo spingono con violenza dentro l’edificio. Qui inizia il pestaggio: arriva un quarto agente e insieme colpiscono Zecler con pugni, calci e manganellate, il tutto condito da epiteti razzisti (sporco ne*ro). L’aggressione va avanti per oltre un quarto d’ora, con Zecler inerme a chiedere aiuto pensando di essere vittima di banditi travestiti da poliziotti.

Nello studio ci sono altre nove persone che accorrono in soccorso e fanno uscire i poliziotti. A quel punto gli agenti sparano una granata lacrimogena e con l’aiuto dei rinforzi arrestano tutti. Zecler viene tenuto 48 ore in custodia cautelare per essere poi rilasciato senza accuse. Nel rapporto gli agenti dichiarano che Zecler li avrebbe aggrediti tentando di sottrargli le armi. I poliziotti non sanno però che l’aggressione è stata ripresa integralmente dalla telecamere di sorveglianza dello studio di registrazione.

Il video del pestaggio viene pubblicato dal sito d’informazione ‘Loopsider’ e in poche ore viene visto da milioni di persone. Le immagini sono indegne di una Democrazia europea, in particolar modo per quella Francia che fa della fraternità uno dei cardini della sua Repubblica. “Senza quel video sarei in prigione” ha dichiarato Michel Zecler. Il presidente francese Macron si dice “furioso” per l’accaduto e avrebbe chiesto al suo Ministro dell’Interno Gérald Darmanin “sanzioni molto chiare” per i quattro agenti che nel frattempo sono stati sospesi.

Il fattaccio è avvenuto in un momento storico particolare per la Francia, in cui il Governo sta discutendo una legge molto controversa. Il provvedimento sulla ‘sicurezza globale’ infatti contiene al suo interno l’articolo 24 che proibisce di filmare con ‘intenzioni malevole’ gli interventi delle forze dell’ordine. Secondo fonti dell’Eliseo la legge sarebbe invisa a molti esponenti del Governo stesso e alla luce dei nuovi fatti il sentimento non può che peggiorare.

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