Iphone e sfruttamento: dopo 4 mesi senza stipendio scatta la protesta degli operai indiani

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I dipendenti dello stabilimento di produzione I-phone a Taiwan hanno dato vita alla protesta dopo la diminuzione del salario e 4 mesi di stipendi arretrati 

Un gruppo di dipendenti della fabbrica del gruppo taiwanese Wistron Infocomm Manufacturing, che produce I-phone per la Apple, hanno dato vita ad una rivolta venerdì notte, danneggiando lo stabile e saccheggiando l’azienda. La protesta arriva come risposta ad una situazione di grave sfruttamento dei dipendenti, esasperati da 4 mesi di arretrati e dalla diminuzione del salario. Per dare un’idea della situazione, ad un dipendente ingegnere erano state promesse 21.000 rupie (circa 285 dollari) al mese, ma inizialmente aveva percepito 16.000 rupie (217 dollari), che poi si sono ridotte a 12.000 rupie (163 dollari) negli ultimi tre mesi. Altri dipendenti hanno dovuto subire un trattamento peggiore: un dipendente non laureato è arrivato a percepire mensilmente 500 rupie, che corrispondono a 6,78 dollari al mese.

Gli arresti e l’intervento dei sindacalisti

Durante le ribellioni sono stati danneggiati i vetri dello stabile, mobili e  autovetture parcheggiate all’interno dello stabilimento: dopo i disordini sono intervenute le forze dell’ordine presso la fabbrica, arrestando all’incirca un centinaio di persone. Il dirigente di un sindacato locale ha denunciato il “brutale sfruttamento” a cui i lavoratori della fabbrica sono sottoposti, con la totale mancanza di rispetto dei diritti essenziali. Il gruppo Wistron si rifiuta di commentare gli avvenimenti.

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