“Forse è stato meglio niente”: la grande amarezza della vedova di Stefano D’Orazio dopo il mancato tributo a Sanremo

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stefano d'orazio e consorte

Dopo lo sfogo di Red Canzian, arriva quello di Tiziana Giardoni, la vedova di Stefano D’Orazio, morto per Covid lo scorso novembre.

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Il motivo è sempre lo stesso: il tributo – che sarebbe stato doveroso – all’ex batterista dei Pooh saltato durante la finale di Sanremo 2021.

Doveroso anche per le circostanze in cui è avvenuta la sua morte, come sottolineato dalla Giardoni (che sposò D’Orazio il 12 settembre del 2017) al Corriere:

“Perché lui fa parte della storia di Sanremo e in una edizione così strana per colpa della pandemia sarebbe stato giusto ricordare un artista morto per il Covid, come era giusta la presenza dell’infermiera Alessia Bonari”.

Fa parte della storia di Sanremo, avendolo vinto nel esattamente 21 anni fa assieme ai suoi colleghi / compagni di vita, ed è una delle 100.000 vittime di questo maledetto coronavirus (che ha colpito oltre 3 milioni di nostri connazionali).

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Un tributo previsto, ma per le 2 di notte:

“Siamo rimaste con mia mamma davanti alla tv fino alle 2 di notte. Le dicevo: dai, resisti, che tra poco arriva Stefano”.

Un orario di per sé discretamente strano, come questo tribut fosse relegato in un angolo della kermesse:

“Ma non voglio fare polemica né con Amadeus, né con Fiorello, che sono due amici, e neppure con Riccardo Fogli, al quale non spettava farsi carico di questo momento. Solo che era tutto strano dall’inizio: avevo ricevuto la scaletta e il fatto che il ricordo di Stefano fosse previsto alle 2 di notte mi sembrava una mancanza di rispetto”.

Quindi, le amare parole: “Forse è stato meglio niente, che essere l’ultima ruota del carro…“.

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