Pina Auriemma: chi è la sedicente maga condannata a 19 anni e mezzo per l’omicidio Gucci

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Il colossal Americano, House of Gucci, che vede Lady Gaga nei pazzi di Patrizia Reggiani ha acceso nuovamente i riflettori sull’omicidio dello stilista Gucci. Stasera ospite nel salotto di ‘Live – Non è la D’Urso’ Pina Auriemma, la sedicente maga a cui Lady Gucci si affidò per uccidere l’ingombrante marito.

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La Reggiani, prima moglie e madre delle due figlie, provava forte rancore per la decisione del marito di separarsi, rancore che diventò odio quando lui le chiese il divorzio per sposare la nuova compagnia Paola Franchi. Le intenzioni deplorevoli della donna erano note: mai aveva fatto mistero dell’intenzione di uccidere il marito e si dice chiedesse in giro chi fosse disposto a maneggiare una pistola, sopperendo alla sua incapacità di usare l’arma.

 

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Il 27 Marzo del 1995 Maurizio Gucci, 46 anni, fu ucciso con tre colpi di pistola in via Palestro. I carnefici rimasero ignoti, fino alla confessione di un portiere d’albergo che, vantandosi del misfatto, aiutò le indagini della polizia.

Ad essere condannati per l’omicidio la stessa Reggiani, Pina Auriemma, che diceva di Lady Gucci “Eravamo come sorelle”, e i membri della cosiddetta “Banda bassotti” Ivano Savioni, Orazio Cicala, e l’esecutore materiale, il muratore Benedetto Ceraulo.

Ma chi è la ‘sorella’ di Patrizia Reggiani e che fine ha fatto oggi?

Pina Auriemma è una donna napoletana dalle umili origini. La sua amicizia con la Reggiani sembrò fin da subito sospetta: infatti sostituì le donne dell’alta borghesia milanese nelle frequentazioni di Patrizia e si mostrò fin troppo comprensiva e collaborativa nel fomentare l’ossessione della donna per l’ex marito. Probabilmente lo scopo della ‘maga’ era quello di estorcere soldi alla ex moglie dello stilista o a Maurizio Gucci stesso, ma si trovò invischiata in una vicenda più grande di lei.

Dopo aver scontato 13 anni della sua pena a San Vittore (a fronte di una condanna a 19 anni e mezzo) è tornata in libertà e oggi Pina Auriemma si racconta in TV e dice la sua verità sull’omicidio Gucci:  “Lo scopo era quello di portargli via dei soldi, non di ucciderlo. Quella fu una decisione di Patrizia”, ha dichiarato nei giorni scorsi a ‘Il Dubbio’.

La donna infatti dice di aver fin da subito condannato il delitto e negò la sua complicità e simpatia per gli esecutori materiali del misfatto: “Quella era un’armata Brancaleone. Sbagliarono anche la mira a due metri di distanza. Non so cosa gli avesse promesso Patrizia”.

Oggi si dice sofferente dell’esperienza del carcere: “Spesso vado fuori dal carcere e mi metto a piangere”. Eppure la riconosce come una svolta nella sua vita: “In carcere sono stata anche bibliotecaria ed ho organizzato incontri culturali. Da allora ho iniziato a fare volontariato alla Casa della carità ai più bisognosi”.

Alle domande sulla sua vecchia ‘sorella’, Pina Auriemma risponde ricordando le tensioni tra lei e l’amica, “Lei poi mi chiese anche di prendermi le colpe. Abbiamo litigato e ci siamo minacciate“, che poi la portarono a confessare alle figlie il delitto del padre.
Oggi che è una donna nuova, spera di non fare più vecchi incontri: “Io spero di non incontrarla mai più: è una persona pericolosa.

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