Omicidio Caylee Anthony, la madre accusata della morte apre un’agenzia d’investigazione

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La madre di Caylee Anthony, bimba di 2 anni uccisa nel 2008, ha aperto un’agenzia d’investigazione dopo l’assoluzione.

Uno dei casi di cronaca nera che più hanno coinvolto il popolo americano in questi anni è stato quello riguardante la morte di Caylee Anthony, bimba di due anni residente ad Orlando (Florida), insieme alla madre Casey e ai nonni George e Cindy. La scomparsa della piccola è stata denunciata nel luglio dalla nonna, la quale era preoccupata dal non averla più vista nell’ultimo mese. La donna, nella chiamata alla polizia, ha spiegato che la nipote era scomparsa da giugno e che nell’auto della figlia c’era un odore nauseabondo, come quello di un cadavere.

Per giustificare l’assenza della figlia e l’odore intenso nella sua auto, Casey ha cambiato versione più volte, tra cui la versione secondo cui la figlia sarebbe stata rapita da una tata. Tale comportamento ha indotto gli investigatori a ritenere che la donna fosse colpevole per l’omicidio della bambina. Arrestata e incarcerata, la giovane madre (all’epoca aveva appena 21 anni), ha affrontato il processo sostenendo la sua innocenza. Alla fine nel 2011 è stata condannata per aver mentito ad un pubblico ufficiale e in tribunale, ma scagionata per l’omicidio della figlia. Ancora oggi non si sa come sia morta la bambina, ma il suo corpo è stato trovato all’interno di una borsa, nella foresta attigua alla proprietà degli Anthony, nel dicembre del 2008.

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Caylee Anthony: la madre apre un’agenzia d’investigazione

In seguito all’assoluzione, la vita di Caysee Anthony è tornata nell’anonimato fino a poco tempo fa, quando è emersa la notizia che la donna ha aperto un’agenzia d’investigazione in Florida. La decisione fa discutere l’opinione pubblica americana, divisa tra chi la ritiene nonostante l’assoluzione colpevole e quindi inadeguata ad un simile mestiere, e chi invece, credendo alla sincerità del suo dolore per la scomparsa della figlia ritiene la scelta una logica conseguenza di quanto le è accaduto.

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Tuttavia, spiega The Insider, l’attività della donna al momento non può partire in maniera ufficiale. Per le leggi degli Stati Uniti d’America, infatti, la licenza d’investigazione è sottoposta ad un rigido protocollo e nessuno che abbia scontato o sia stato condannato per una pena superiore all’anno può ottenerla. Casey, dunque, non ha ottenuto e non potrà ottenere una licenza d’investigazione, motivo per cui se esercitasse l’attività lo farebbe contro la legge.

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