Oggi 5 maggio si ricorda Napoleone: le teorie alternative sulla sua morte

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Ei fu…“. Ogni 5 maggio si ricordano e si leggono sui social queste due parole che aprono la famosa poesia “5 maggio” di Alessandro Manzoni, che commemorano la morte di Napoleone Bonaparte, il grande condottiero còrso, morto in esilio sull’isola di Sant’Elena dopo l’esito della battaglia di Waterloo. Consegnato agli inglesi un mese dopo la disfatta il condottiero venne portato sull’isola in mezzo all’Oceano Atlantico, per impedirne in qualsiasi modo la fuga, memori forse della fuga dall’isola d’Elba.

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Secondo i vari storici Napoleone da tempo soffriva di atroci dolori allo stomaco e molto probabilmente questi dolori erano causati da un tumore allo stomaco, che lo portò alla morte. Eppure subito dopo la morte si diffusero con molta velocità alcune teorie alternative, infatti secondo alcuni l’ex-imperatore francese sarebbe morto a causa di un avvelenamento da arsenico, oppure una specie di accanimento terapeutico.

Ora a quanto pare sono scesi in campo alcuni ricercatori svizzeri con l’intenzione di appurare la tesi secondo la quale Napoleone sarebbe morto di cancro allo stomaco. Gli studi che vogliono fare questi ricercatori sono incentrati sui suoi pantaloni. Infatti questi potrebbero indicare la perdita di peso e di conseguenza accertare la malattia di Napoleone.

Nessun avvelenamento da arsenico: Napoleone è morto per cancro allo stomaco. La svolta dei ricercatori svizzeri

I ricercatori hanno fatto delle ricerche su dodici paia di pantaloni: sei prima che Napoleone venisse costretto all’esilio e quando Napoleone si trovava a Sant’Elena. Queste verifiche avrebbero condotto a rilevare una perdita di peso di ben 11 chili. Quindi la morte per cancro allo stomaco sarebbe ben fondata.

E per quanto riguarda la teoria della morte da avvelenamento? Il fatto che tra i capelli di Napoleone siano state ritrovate tracce di arsenico è dovuto alla sua passione per il vino. Infatti all’epoca brocche e recipienti venivano pulite con l’arsenico, che di conseguenza si univano alla bevanda.

Per restare in tema, la teoria, ora approvata della morte per cancro, è stata persino ricercata nelle immagini che ritraggono Napoleone. Infatti la famosa mano infilata nella giacca, non sarebbe stata per puro vezzo, bensì quella mano andava a premere sullo stomaco dolorante. Forse già allora l’imperatore soffriva di problemi allo stomaco.

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