Draghi presenta il Decreto Sostegni bis e gela il giornalista sull’ipotesi Presidente della Repubblica

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Draghi in conferenza stampa

“E’ un decreto che guarda al futuro”: con queste parole il presidente del Consiglio Mario Draghi ha presentato in conferenza stampa il Decreto Sostegni bis approvato dal Consiglio dei ministri.

Un Decreto Sostegni che contiene tante misure che si spera possano contribuire alla ripartenza del paese: c’è il blocco dei licenziamenti prorogato al 28 agosto, ci sono i soldi per la ricerca e ci sono le misure a vantaggio dei giovani, di cui abbiamo già scritto in altra occasione e ci sono anche soldi “per la ricerca di base”.

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Per quanto riguarda le misure legate ai giovani, da cui l’Italia deve ripartire: “Per i giovani c’è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c’è anche la garanzia dello stato sull’80% del mutuo”.

Mentre sulla proposta di Letta di una patrimoniale per finanziare una dote per i giovani, queste le parole del premier: “Non ne abbiamo mai parlato, non l’abbiamo mai guardata ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli”.

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Quindi, sul turismo, Draghi ha ribadito che l’Italia è pronta ad essere riaperta ai turisti di tutto il mondo: “Per il turismo c’è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza. L’Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo“.

E tra una nota d’ottimismo (“Ora ci attendiamo un balzo dell’economia”) e una raccomandazione (“Non abbandonare l’uso della mascherina”) Draghi ha così risposto – lapidariamente – a chi gli ha chiesto della possibilità di vederlo in futuro come presidente della Repubblica:

“Trovo estremamente improprio, per essere gentile, che si discuta del capo di stato quando è ancora in carica. L’unico a parlare del capo di stato è il Presidente della Repubblica”.

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