Membro della mafia turca contro Erdogan (mai nominato) e i suoi: le gravissime accuse su YouTube

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sedet peker

Sedat Peker, un noto membro della criminalità organizzata turca, sta diffondendo in rete nelle ultime ore dei video che potrebbero mettere in seri guai Recep Tayyip Erdoğan e i suoi alleati politici. I video mostrano chiaramente le contraddizioni del governo turco.

Le accuse di Sedat Peker

Omicidio, corruzione, riciclaggio di denaro. Queste sono alcune delle accuse rivolte nei confronti dei membri del governo turco vicini al presidente Recep Tayyip Erdoğan. Ovviamente, i diretti interessati hanno già smentito tutto, anche perché le accuse sono molto difficili da provare. Ma questi video stanno già facendo il giro del mondo.

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Sedat Peker ha una situazione molto particolare. Anche se è un riconosciuto membro della mafia turca, continua ad avere un ruolo di spicco all’interno della vita politica del paese ed è stato nel 2020 una presenza immancabile delle feste dell’AKP, il partito di Erdogan.

I video pubblicati dal criminale

I sei video pubblicati su YouTube stanno già scandalizzando i social media turchi e mondiali, con milioni di visualizzazioni al seguito.

E pensare che ciascuno dura circa un’ora: Peker è considerato una fonte così credibile che i cittadini turchi credono alle accuse, anche se sono già state smentite dai membri del governo.

All’occhio salta anche la disposizione particolare di libri e oggetti sulla scrivania di Peker, che secondo alcuni è un messaggio in codice.

Nei video, il membro della mafia turca si scaglia contro Mehmet Ağar e suo figlio Tolga, che avrebbe stuprato e ucciso una giornalista kazaka nel 2019. Un altro tema è il fatto che la dirigenza del partito di Erdogan l’avrebbe tradito. Le accuse toccano anche Berat Albayrak, genero di Erdogan.

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Peker non accusa mai direttamente Erdogan, ma nonostante ciò, va a toccare molte persone del suo entourage. I video, che il criminale ha cominciato a pubblicare a partire dal primo giorno di maggio, non sono stati oscurati, né cancellati dal governo turco che si è limitato a smentire le parole dell’uomo.

Sarà questa la migliore tattica per fargli perdere credibilità?

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