“Gesù Cristo ha sconfitto il Covid”: il prete con troppa fede e pochi scrupoli

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Coronavirus

Il professore Rajendra Bihari Lal è un prete evangelico cristiano con il vezzo di essere un influencer. Nel suo canale youtube ha pubblicato più di 400 video ‘motivazionali’, ma a destare clamore è sicuramente l’ultimo in cui utilizza il coronavirus come argomento di propaganda ‘religiosa’.

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Scienza e Fede

Rajendra Bihari Lal è tante cose: è il vicerettore della Sam Higginbottom University of Agriculture, Technology and Sciences (SHUATS) a Naini, è un prete cristiano evangelico, è un discreto truffatore di banche, ed è un navigato influencer.

L’autorità religiosa conferitagli e i mezzi di comunicazione contemporanei lo rendono un figuro abbastanza pericoloso, specie se utilizza la sua influenza per veicolare messaggi propagandistici e dannosi per la salute collettiva.

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Nell’ultimo video, rivolgendosi a un folla di persone numerosa, stava infatti tenendo un discorso nella chiesa della propria università, ha invocato l’aiuto di Gesù Cristo contro il coronavirus: “Nel nome di Gesù Cristo, noi condanniamo la pandemia e le ordiniamo di arrestarsi“. E ancora: “Non ci sottomettiamo alla tua autorità (del coronavirus). Da ovunque tu venga, ti rimandiamo lì nel nome di Gesù Cristo.”

Fraintendimenti sulla carità cristiana

Se la sua orazione si fosse conclusa qui, non avrebbe destato scalpore, non più di qualunque altra predica religiosa di qualunque confessione religiosa. Le sue parole diventano preoccupanti, nell’effetto che queste possono avere sulla massa dei seguaci del ‘guru’, allorché egli stesso conferisce gli un effetto pratico immediato: “Da questo momento, proprio con queste parole, questo potere demoniaco lascerà il paese“.

Parole ingenue, a voler essere ingenui noi stessi, ma che potrebbero risultare catastrofiche, in relazione anche alla terribile situazione pandemica in India. Molti infatti accusano il professore di operare un vero e proprio lavaggio del cervello nei confronti dei fedeli, spesso persone poco istruite e fiduciose nell’istituzioni religiose.

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Il professore Rajendra Bihari Lal però non sembra essere totalmente affidabile. Nel Maggio del 2017 è stato infatti accusato di tentata frode, tradimento cospirazione criminale e appropriazione indebita.

In India però non è un caso isolato. Molte altre figure religiose stanno usando la pandemia come mezzo di proselitismo, in una maniera che della carità, che tutte le religioni dovrebbero esprimere, ha ben poco.

L’anno scorso Sundar Selvaraj, pastore evangelico che possiede un network televisivo, ‘angeltv’, avrebbe usato proprio il virus nella sua propaganda e avrebbe invitato i fedeli a fuggire il vaccino come ‘prodotto di Satana’, con un microchip impiantato dentro.

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