Bitcoin, c’è chi ci crede (e parecchio): uno Stato regala 135 milioni ai suoi cittadini

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bitcoin - el salvador

Nelle scorse settimane aveva tenuto banco la decisione del piccolo Stato dell’America centrale El Salvador, di legalizzare come moneta la criptovaluta Bitcoin. Ora sembra che la piccola nazione sia disposta a regalare fino a un massimo di 135 milioni di Bitcoin ai suoi cittadini. Proprio giovedì scorso il Presidente salvadoregno Nayib Bukele ha dichiarato che i cittadini adulti riceveranno un importo pari a 30 dollari in Bitcoin, in maniera del tutto gratuita, dopo aver impostato il proprio account sull’applicazione della criptomoneta governativa.

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Ovviamente occorre tenere presente che in termini di cambio 30 dollari statunitensi sono 0,00086 Bitcoin. Però le decisioni del governo di El Salvador di adottare il Bitcoin come moneta legale, potrebbe far impazzire il mercato delle criptovalute e non di poco. Infatti secondo Forbes il Bitcoin a El Salvador dovrebbe diventare moneta legale già dal 7 settembre.

Secondo il famoso analista Willy Woo, che si è già occupato di criptovalute, se i 4,5 milioni di salvadoregni decidessero di ricevere il Bitcoin gratis, la comunità attorno alla criptovaluta aumenterebbe del 2,50%.

Secondo le parole di Bukele però questo non è un processo obbligatorio, infatti non si ripeterà quanto accaduto con il passaggio dalla moneta colon al dollaro statunitense, dove i soldi sui conti correnti dei cittadini di El Salvador sono stati automaticamente trasformati in dollari.

L’adozione del Bitcoin come moneta ufficiale abbatterà i costi di commissione dei cittadini emigrati

Ovviamente però occorre contestualizzare le parole di Bukele, non sarà obbligatorio il passaggio dal dollaro al Bitcoin solo per le persone che non hanno accesso alla tecnologia, che gli permette di avere accesso alla criptovaluta.

Questa adozione del Bitcoin come moneta ufficiale di El Salvador potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma Bukele ha spiegato chiaramente che dietro a questa scelta c’è la volontà di abbattere i costi di commissione che gravano sui cittadini emigrati che inviano denaro alle proprie famiglia, elemento che costituisce addirittura un terzo delle famiglie di El Salvador.

Ovviamente c’è anche la volontà da parte del Presidente e del governo di dipendere sempre meno dalle decisioni prese in maniera monetaria da parte della Banca Centrale Statunitense, ovvero quella che controlla l’emissione del dollaro.

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