Covid e variante Delta, cattive notizie per chi si è vaccinato con AstraZeneca: ecco perché

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Notizie non esattamente positive per chi ha già la doppia dose di vaccino Astrazeneca: ecco cosa è risultato da uno studio.

L’incubo Covid sembra tutt’altro che archiviato. La speranza, dopo aver raggiunto la totalità della zona bianca, era che da questa estate in poi la pandemia potesse essere diventata qualcosa di controllabile e dunque un problema in fase di risoluzione. Purtroppo sembra che non sia così, visto il costante aumento dei casi di questi giorni e la prospettiva che possano già tornare le zone gialle.

Fuori dall’Italia la situazione è ancora meno rassicurante, visto che in Inghilterra da giorni si assiste ad un aumento di contagi di circa 30.000 casi al giorno (ieri 37.000). In Catalogna si sta assistendo ad un costante aumento che ha portato a 100mila nuovi casi in sole 3 settimane. Casi in aumento anche in Grecia e nei Balcani e migliaia di italiani andati in vacanza all’estero che sono rimasti bloccati a causa dello scoppio delle nuove ondate.

La situazione è così poco rassicurante che la Farnesina ha avvisato gli italiani che viaggiare in questo momento rappresenta un rischio, poiché non è garantito che una volta partiti possano tornare indietro con la stessa facilità. L’unica arma, lo si ripete da mesi, è il vaccino, ma i vaccini sono tutti egualmente efficaci contro la variante Delta?

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Covid e variante Delta, i risultati di uno studio sull’efficacia dei vaccini

In un recente studio effettuato dall’Imperial College London è emerso che la doppia dose di vaccino Astrazeneca potrebbe essere meno efficace di quella di Pfizer e Moderna. Basandosi sui dati dei nuovi contagiati (che nel Regno Unito per il 99% sono veicolati dalla variante indiana) forniti dal sistema pubblico britannico, ci si attende che su 100 casi, 45 siano persone che hanno ricevuto la doppia dose del vaccino sviluppato ad Oxford. Solo 15 su 100 sarebbero quelli che hanno invece ultimato il ciclo vaccinale con Pfizer o Moderna.

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Tale stima è basata sul fatto che l’efficacia di AZ sulla variante indiana è stimata al 55%, mentre quella di Pfizer e Moderna all’85%. Si tratta tuttavia di stime approssimative, come sottolineato dagli stessi studiosi che hanno effettuato lo studio. Questo perché attualmente si conosce molto poco sulla variante delta che si sta diffondendo adesso in territorio europeo.

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