“Così come sono pro-vaccino, sono anche pro-green pass”: a Lillo non manca il senso del…la civiltà

Dopo aver sofferto il covid in prima persona, il comico Lillo perora pubblicamente la causa del green pass e inveisce contro i no vax. Senso civico, responsabilità ed empatia sono i punti cardine del suo discorso, reso più forte dalla sua esperienza personale.

Lillo per il sociale

Siamo abituati a vedere Lillo in veste di comico, siamo abituati a ridere ai suoi sketch, ma stavolta il comico ha deciso di impersonare un altro ruolo, quello di voce della ragione, che sembra così mancante oggigiorno.

lillo al giffoni

Durante una conferenza al Festival di Giffoni, Lillo, vaccinato, con indosso una mascherina, con l’esito negativo di un tampone e mantenendo il distanziamento sociale, risponde pure ad una domanda sul green pass e lo fa, senza mostrare esitazione: “Non si può discutere. Così come sono pro-vaccino, sono anche pro-green pass. È una cosa molto semplice da capire e da attuare: se entri in un luogo pubblico, devi poter dimostrare che stai tutelando anche il prossimo. Punto. È una cosa semplicemente fondamentale e non vedo come lo si possa screditare”.

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Lui che il covid l’ha avuto in prima persona sa bene quanto terribile sia la malattia e sa pure che è dovere di ogni cittadino evitare che gente attraversi lo stesso inferno.

L’individualismo che sta sgretolando la comunità

Per il comico il green pass è un segno di civiltà, che aiuterebbe anche la ripresa economica, ché non c’è libertà, quella di cui i novax lamentano la mancanza, senza condizione economica per esercitarla: “Non c’è un obbligo. Magari può sembrare un obbligo. O meglio: davvero rispettare la salute propria e quella degli altri è vissuta come un obbligo? Quello che la gente non capisce è che il vaccino, e misure indispensabili di tutela come il green pass, sono gli unici modi per contrastare il Covid. Non esistono alternative: non è che si può dire io non li voglio, datemi un’altra opzione. Questa soluzione non piace? Pazienza, è l’unica che c’è. Vaccinarci tutti e tutelarci, anche per difendere chi per davvero non può proteggersi con una iniezione, magari perché ha dei problemi concreti di salute”.

 

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 L’esperienza di Lillo con il covid è stata così intensa, e così casuale, che adesso il comico è scrupoloso nel seguire le norme e le direttive, ma soprattutto vorrebbe che lo fossero tutti a prescindere dall’esperienza diretta con la malattia: “Naturalmente io non auguro a nessuno di provare quello che è successo a me, così come a tanti altri malati di Covid. Però trovo sconfortante che la gente capisca per davvero la portata della malattia solo quando viene toccata in prima persona. Non rendersene conto significa aver perso completamente una qualità fondamentale della persona e del cittadino: il senso civico”.

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