Tokyo 2020, vince l’argento nel Judo e dedica la vittoria a Israele: ecco perché

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dedica a Israele

Olimpiadi e questione palestinese: quest’anno la competizione sportiva più famosa del globo sembra essere diventato amplificatore d’eccezione della polarizzazione delle opinioni sui conflitti tra Israele e Palestina: ultimo, in ordine cronologico, il vincitore della medaglia d’argento di Judo, Saeid Mollaei, ha dedicato la medaglia “anche a Israele che mi ha sempre supportato”.

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Lo strano caso di un Iraniano che dedica l’argento a Israele

L’eco delle tensioni in Medio Oriente arriva fino all’estremo…Oriente. Saeid Mollaei, judoka iraniano naturalizzato mongolo, ha dedicato il secondo posto, sconfitta contro il giapponese Nagase, a Israele.

Tutto è cominciato nel 2019 quando il ct della nazionale iraniana ordinò all’atleta di perdere le semifinali del campionato del mondo per evitare la finale con l’Israeliano Sagi Muki. Mollaei non accettò, si ritirò in Germania e poi prese la cittadinanza mongola e oggi sul secondo gradino del podio dice: “Grazie a Israele per la buone vibrazioni. Questa medaglia è dedicata anche a Israele. Io spero che la gente sia contenta di questa medaglia”.

 A congratularsi con l’atleta, lo stesso Sagi Muki nonostante la sconfitta dell’altro giorno: “So cosa ha passato e quanto lo voleva. Lui è davvero un caro amico e sono così contento che è riuscito a raggiungere il suo obiettivo. L’ha meritato- la sua storia è incredibilmente d’ispirazione”.

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Decisamente il caso di Mollaei è un ‘unicum’ con molti atleti che invece boicottano le proprie gare pur di non sfidare atleti israeliani, esattamente come nel caso del sudanese Mohamed Abdalrasool, che ha abbandonato senza dare spiegazioni, e proprio come nel caso eclatante dell’algerino Fethi Nourine, che ha palesemente dichiarato la sua adesione alla causa Palestinese.

La stessa Federazione Internazionale di Judo aveva sottoposto al comitato olimpico la proposta di bannare la compagine Israeliana dalla competizione.

Dal proprio canto il comitato internazionale olimpico non ha ancora condannato né appoggiato tali episodi, ma si riserva la possibilità di valutarli caso per caso: ché il forfait è contrario allo spirito dei giochi, ma nessuno ha stabilito che lato di medio Oriente tifare.

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