Intima loro di raccogliere l’immondizia: nomadi lo massacrano di botte e fuggono

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Alaba, un ragazzo nigeriano di 30 anni, è stato violentemente attaccato da due nomadi dopo aver chiesto loro di raccogliere quello che avevano lasciato a terra.

Succede a Roma, dove il ragazzo si guadagna da vivere spazzando le strade nella zona di Labaro.

Un’aggressione violentissima

I due nomadi avrebbero cercato prima di investire il ragazzo con un furgone e poi l’avrebbero addirittura colpito ripetutamente con una spranga.

Alaba, il ragazzo nigeriano conosciuto da tutto il quartiere di Labaro, dove ogni giorno si occupa di tenere pulite e in ordine le strade, è finito a terra grondante di sangue e privo di sensi.

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Il motivo dell’agguato è stata la richiesta, più che legittima, di Alaba di raccogliere dell’immondizia che i due nomadi avevano lasciato per strada. Gli aggressori, infatti, prima di colpire Alaba, verso le 11.30 del mattino, avrebbero rovistato a lungo nei cassonetti, senza curarsi di tenere in ordine le strade “sotto tutela” del ragazzo.

Alaba è ricoverato, gli aggressori sono fuggiti

Per questo motivo, la richiesta di Alaba è arrivata spontanea. Il problema è che i due nomadi hanno reagito poi con una violenza fuori dal comune, attaccando in soprannumero il povero ragazzo che non ha potuto fare altro che subire.

Qualche passante ha poi avvisato il 118, prontamente intervenuto. Alaba ora si trova ricoverato all’ospedale Sant’Andrea.

I due aggressori, invece, se la sono data a gambe a bordo del furgone con il quale volevano investire Alaba. Per le forze dell’ordine sarà un compito gravoso quello di identificarli, senza avere il numero di targa. Anzi, per la verità il furgone sembra essere sparito nel nulla dopo la fuga dei due.

Le ricerche continueranno nei prossimi giorni, con attenzione ai gruppi che solitamente rovistano nei cassonetti in quell’area della Capitale.

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