Harry e Meghan snobbati negli States? Tutta colpa di un mancato invito (ma non sono gli unici)

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Duchi del Sussex

Barack Obama festeggia 60 anni, senza Sussex nei paraggi. Tra gli invitati di ‘rango’, tra i Clooney e Oprah Winfrey (sebbene quest’ultima non abbia partecipato e Clooney non sia ceto ci fosse, ma ci torneremo), non c’era spazio per gli ex reali: sì reali ma non ancora così ‘vip’. Secondo gli esperti reali, il motivo è che la coppia non sarebbe considerata ‘degna’, ovvero non fa parte della lista degli alpha.

Invito o non invito? Questo è il dilemma…

Ha fatto rumore l’assenza dei Sussex al compleanno dell’ex presidente USA Barack Obama: c’è chi vuole l’ex coppia reale ancora in congedo parentale, mentre per l’esperto reale Dickie Arbiter il motivo sarebbe proprio che Obama non ha mai preso in considerazione di invitarli.

Secondo il signor Arbiter la coppia non è mai stata presente nella lista degli invitati. Dickie ha risposto, alla domanda di alcuni curiosi sull’eventualità dell’invito: “No, non è affatto una sorpresa. I media britannici stavano speculando, a sinistra, a destra e al centro, che Harry e Meghan sarebbero stati invitati”.

Per l’esperto infatti la coppia sarebbe stata ‘stonata’ rispetto al tenore degli altri invitati: “Non credo che siano mai stati sulla lista. Bisogna ricordare che gli Obama hanno invitato non solo gli ‘alpha’, ma anche i doppi alpha perché quello che hanno detto è che non vogliono regali”.

Ospiti di leghe diverse, hanno interessi diversi

Lo scopo della festa non sarebbe il gossip e il chiacchiericcio mondano, in cui i Sussex sono particolarmente bravi, quando il puro filantropismo: “Quello che vogliono è che gli ospiti mettano le mani fuori dalle tasche in modo che possano aiutare i giovani uomini e i ragazzi a salire sulla scala del lavoro, in particolare i giovani di colore, anche aiutare le persone di tutto il mondo che vivono in condizioni di povertà”.

Nella lista degli invitati (che comprendeva, tra gli altri, George e Amal Clooney, Oprah, la neo miliardaria Rihanna – anche se sugli inviti ci torneremo in coda) i Sussex sono stati considerati ‘superflui’ e ‘inappropriati’.

Non che i due non abbiano mai fatto beneficenza, l’associazione Archewell o l’iniziativa del compleanno della Markle ne sono un esempio, però la loro priorità sembra essere un’altra: “Potrebbero aver dimostrato più e più volte il loro desiderio di gettarsi in opere di beneficenza, ma ciò che li definisce oggi non è il loro duro lavoro, ma il tumulto e il dramma che hanno scatenato sulla casa reale e la sua famiglia“.

Ophra

È proprio il caso di dire: chi di gossip ferisce, di gossip perisce.

Il Party di Obama e gli esclusi eccellenti

Bisogna sottolineare come Harry e Meghan non siano stati gli unici esclusi eccellenti del party dell’ex presidente degli States (che, ricordiamo, ha compiuto 60 anni).

D’altra parte la festa è stata ben differente da quella prevista alla vigilia – quando si parlava di 475 invitati – prima che la polemica legata ai numeri eccessivi di presenti in tempo di pandemia prendesse il sopravvento e Hanna Hankins, portavoce di Obama, fosse costretta a tre giorni dall’evento ad annunciare che “il Presidente e la signora Obama, vista la diffusione della variante Delta, hanno deciso di ridurre significativamente la portata dell’evento; saranno presenti solo i famigliari e gli amici più intimi”.

E così “amici più intimi” sono stati considerati vip del calibro di Jay-Z, Beyoncé, Don Cheandle (attore in ‘Hotel Rwanda’), John Legend e l’ex stella del basket Dwyane Wajde.

Mentre sono stati esclusi i compagni dell’avventura politica del 66esimo presidente degli Usa: fuori lo storico consigliere David Axelrod e quasi tutti gli ex ministri e i collaboratori negli 8 anni di presidenza.

I Sussex, insomma, sono stati in buona compagnia – tra gli esclusi.

Mezzo gaudio, magari, sebbene abbiano perso scene come la seguente – divenuta già culto

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