Rapito dal nonno il piccolo Eitan, sopravvissuto alla tragedia del Mottarone: cosa sta succedendo?

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Non sembra esserci pace per Eitan, il bambino di sei anni unico sopravvissuto della tragedia della funivia del Mottarone. 

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, il piccolo sarebbe stato rapito dal nonno materno, che l’avrebbe portato con sé in Israele con un volo privato. Quando sono partite le ricerche per capire dove fosse finito Eitan, il bambino era probabilmente già in terra israeliana, vittima di un “blitz” che ricorda molto la modalità da servizi segreti di cui faceva parte proprio suo nonno.

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Eitan Biran è l’unico sopravvissuto dal terribile incidente dello scorso 23 maggio, quando la funivia Stresa-Mottarone precipitò uccidendo 14 persone, tra cui i genitori del bimbo e il suo fratellino.

La Procura di Pavia ha già avviato un’indagine per sequestro di persona. Eitan, dopo essere uscito dall’ospedale dove era rimasto per diverso tempo a causa delle ferite riportate nel disastro, aveva ricominciato a vivere proprio a Pavia, dalla zia paterna, a cui la magistratura aveva affidato la custodia del piccolo.

Il nonno era in possesso del passaporto di Eitan

Sabato pomeriggio il nonno materno, Shmulik Peleg, 58 anni, ha prelevato Eitan dall’abitazione pavese, come permesso dal giudice tutelare. Il rientro era previsto per le 18:30, ma quando la nuova famiglia di Eitan non li ha visti rientrare hanno subito dato l’allarme.

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Le indagini hanno permesso di scoprire che il 58enne e Eitan si sono imbarcati su un volo privato. Inoltre, pare che Shmulik Peleg fosse in possesso del passaporto del piccolo, favorendo il suo espatrio.

Fin dal primo periodo successivo al tragico incidente la zia materna di Tel Aviv ha accusato la zia paterna di voler tenere Eitan in Italia, ribadendo che il piccolo avrebbe dovuto fare ritorno nella propria terra e crescere in Israele.

 

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