Com’è davvero morire “in pace”? Un’esperta rompe il tabù

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La dottoressa Kathryn Mannix è una medica palliativa (agisce come tale dal 1986, ed ha scritto molteplici libri tradotti in più lingue) e si occupa di accompagnare i pazienti gravemente malati verso la morte, assicurandosi che possano andare via nel modo più sereno e indolore possibile.

In un’intervista riportata dai tabloid britannici ha spiegato cosa accade effettivamente durante il trapasso e perché nessuno dovrebbe avere paura di andare via in quel modo.

La morte è un tabù nella nostra società

La dottoressa britannica Kathryn Mannix rompe un vero tabù con questa intervista: quello di parlare francamente e chiaramente di cosa succede mentre si muore (in modo pacifico, nello specifico).

Questo non è un argomento ben visto nelle nostre società che cercano di non pensare alla morte quanto più possibile. Eppure, tutti dovrebbero sapere cosa succede quando ci si addormenta “in pace”.

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“Nel mio modesto parere, morire probabilmente non è così brutto come vi aspettereste”, ha detto la dottoressa Mannix, che sul suo profilo Twitter sottolinea la sua “mission”: “get us all better acquainted with the idea of dying well” (“divulgare al meglio l’idea di morire bene”).

La dottoressa ha quindi spiegato che spesso le persone hanno persino paura di pronunciare la parola “morte” perché la sola idea fa paura. Infatti, è una situazione esistenziale limite durante la quale nessuno sa davvero cosa deve fare.

kathryn mannix
La dottoressa Kathryn Mannix

Morire? È rilassante

“Abbiamo perso la saggezza del morire in modo naturale ed è proprio questo che dovremmo recuperare”, ha poi dichiarato. “Morire, così come dare alla luce un figlio, davvero non è altro che un processo. Così gradualmente le persone diventano sempre più stanche, più stremate. Con il passare del tempo dormono di più e passano meno tempo sveglie”.

“Quando si svegliano dopo tanto tempo, solitamente dichiarano di aver dormito davvero bene, quindi il coma indotto non ha niente di spaventoso, anzi”, ha proseguito la dottoressa. “In verità i miei pazienti sembrano profondamente sereni e rilassati mentre la morte arriva, tanto che spesso non sentono nemmeno il rantolo della loro saliva mentre inspirano ed espirano attraverso i polmoni“.

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