Omicidio Yara, cosa fa Massimo Bossetti oggi? Le parole del legale (anche sul film)

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L’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata assassinata tre mesi dopo, è stato senza dubbio uno dei casi con maggiore rilevanza mediatica nei tempi recenti. 

Il responsabile del barbaro delitto è stato individuato in Massimo Bossetti, riconosciuto come unico colpevole e condannato all’ergastolo il 12 ottobre 2018, con la conferma da parte della Corte di Cassazione. Il movente è stato individuato dai giudici “in un contesto di avances a sfondo sessuale”.

Bossetti non ha mai accettato il verdetto, continuando a ribadire la sua totale estraneità ai fatti. Nonostante ciò, lo scorso 3 giugno tutte le istanze presentate dagli avvocati di Massimo Bossetti sono state rigettate dalla Corte d’Assise di Bergamo.

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Una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica, tanto che negli ultimi tempi è stato realizzato anche un film sull’omicidio di Yara. La pellicola, che si intitola proprio “Yara” ed è diretta da Marco Tullio Giordana, sarà disponibile sulla piattaforma Netflix dal prossimo 5 novembre.

Proprio in riferimento al film ha parlato il legale di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni. In un’intervista a Telelombardia, l’avvocato difensore ha dichiarato che il suo assistito non è intenzionato a vedere il film perché “non vuole assistere a una celebrazione del pm Letizia Ruggeri”.

“Bossetti? Ha vinto un premio letterario, scrive poesie”

“Ci sono delle gravi inesattezze, è un film che mette in secondo piano la povera vittima – prosegue Salvagni – Esalta, forse secondo uno stile un po’ vecchio, il lavoro del pubblico ministero. Ritengo non sia assolutamente rispondente alla realtà, enfatizza solo una parte”.

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Ma cosa fa oggi Massimo Bossetti? E’ lo stesso legale a rivelare alcuni dettagli sul suo assistito.

“Si sta cimentando nella scrittura, ha vinto un premio letterario – afferma l’avvocato Salvagni – Ha partecipato a due concorsi a livello nazionale, ha scritto una poesia che è stata valutata da una commissione e se non sbaglio è arrivato terzo”.

 

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