Google Arts, Pet Portrait: algoritmo e machine learning collaborano per rendere i nostri animali opere d’arte

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Google Arts ha creato Per Portrait per rendere omaggio ai nostri amici a quattro zampe e condividere info sulle opere d’arte.

I cani, i gatti ed in generale tutti gli animali domestici rivestono un ruolo importante all’interno di una famiglia. Con il passare del tempo i nostri pet sono più che semplici amici a quattro zampe, diventano veri e propri membri della famiglia. Google è a conoscenza di quanto possa essere importante il rapporto tra persone e animali ed ha deciso di valorizzarlo per renderli protagonisti del suo ultimo progetto.

Google Arts & Culture ha infatti creato di recente l’applicazione Pet Portrait, in pratica si tratta di uno strumento per raffrontare l’aspetto del nostro animale domestico con quello di un’opera d’arte esistente nel mondo. Insomma grazie a questa nuova funzionalità saremo in grado di scovare l’opera d’arte che somiglia maggiormente al nostro animale domestico e ne potremo osservare un confronto diretto sul nostro smartphone o sul nostro computer di casa.

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Google Arts mette a confronto gli animali di casa con le opere d’arte per trovare la controfigura

Ma come funziona l’app? In sostanza l’intelligenza artificiale collegata ritaglia l’immagine del nostro amico a quattro zampe, dunque attraverso un processo di machine learning raffronta l’immagine del quadrupede con quella delle opere d’arte esposte in ogni museo del mondo per trovare quella che gli assomiglia maggiormente.

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Una volta trovata la controfigura “perfetta”, Pet Portrait ce la mostra e ci dà la possibilità di condividerla, di creare delle slide show che portano al risultato finale della ricerca o delle gif con le due immagini a confronto. Ovviamente viene data anche la possibilità di osservare l’opera d’arte, conoscerne la storia, l’autore e la storia dell’autore. Insomma un modo divertente per imparare e approfondire la storia dell’arte.

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