“Giocava alla roulette russa”: nuove gravi accuse per Alec Baldwin

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La tragedia vissuta sul set del film Rust continua a far parlare a quasi un mese dalla sua accaduta.

Ricapitolando brevemente: il 21 Ottobre, Alec Baldwin si trovava sul set del nuovo film western ‘Rust’ – di cui è produttore ed attore principale – quando dalla sua pistola di scena sono partiti due colpi, che hanno ferito la regista Joel Souza alla spalla e ucciso Halyna Hutchins, direttore alle fotografia.

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L’accaduto si è svolto accidentalmente, sebbene giungano adesso accuse secondo cui Baldwin stesse (metaforicamente) “giocando alla roulette russa” e senza che l’impiego di armi fosse previsto. La responsabile alla sceneggiatura Mamie Mitchell lo ha accusato infatti di aver maneggiato la pistola senza seguire le regole di sicurezza imposte dall’industria cinematografica. È il secondo membro della troupe a presentare una denuncia contro di lui.

L’avvocato della sceneggiatrice, Gloria Allred, ha accusato Baldwin di negligenza sul set: “Dal nostro punto di vista, il signor Baldwin ha scelto di giocare alla roulette russa quando ha azionato un’arma senza controllarla e senza che l’armaiolo lo avesse fatto in sua presenza. Il suo comportamento e quello dei produttori è stato pericoloso“.

Brutte notizie per Alec Baldwin, la sceneggiatrice sporge denuncia: “È un irresponsabile”

L’assistente alla sceneggiatura Mamie Mitchell non ha sporto denuncia soltanto contro Alec Baldwin, ma ha fatto causa a tutti i produttori per danni emotivi, causati dalla morte di Halyna Hutchins, avvenuta sul set nel New Mexico: “È stato irresponsabile. Nella sceneggiatura non era prevista la scena in cui avrebbe dovuto sparare“.

Molti dettagli non quadrano nel racconto: Baldwin non avrebbe nemmeno dovuto avere in mano quella pistola, ma non solo. L’arma gli è stata data dall’assistente alla regia, quando avrebbe dovuto farlo la figura che sul set si occupa di ciò, dopo i consueti check di sicurezza. È un avvenimento impensabile per un veterano dell’industria del cinema come lui”.

Ha ribadito Mitchell: “Nella sceneggiatura non c’era una scena in cui Baldwin o qualsiasi altra persona avrebbe dovuto sperare”. Nell’Hollywood Reporter è stato riporteo che “si era discusso che ci sarebbero state tre inquadrature ravvicinate dopo la pausa pranzo, una sugli occhi di Baldwin, una sulla macchia di sangue sulla spalla di Baldwin e una sul busto di Baldwin mentre allungava la mano verso la fondina per prendere la pistola. Da nessuna parte nel copione si diceva che l’imputato Baldwin avrebbe dovuto sparare

La causa è stata depositata presso la Corte Suprema di Los Angeles, e nomina altri imputati tra cui David Halls, l’assistente alla regia che ha consegnato la pistola, e Hannah Gutierrez Reed, la responsabile delle armi sul set.

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