Rapper rimane ucciso in una faida tra gang, aveva 33 anni: nel 2019 il precedente

Il rapper Statunitense Slim 400 è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco la notte di Mercoledì 8 Dicembre.

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Secondo il report di ‘TMZ‘, l’artista autore di ‘BompTTon’ è stato ucciso Mercoledì a Inglewood, una città nella contea di Los Angeles. Non sono al momento disponibili maggiori informazioni, e non si sa nulla sulle ricerche della polizia, alla ricerca del colpevole.

Una notizia del canale locale ‘ABC7′ -in cui non è stato fatto il nome di Slim 400, ma si dice che la vittima sia un artista musicale- ha annunciato che alcuni poliziotti erano di pattuglia tra le 7th e Manchester poco dopo le 20, quando hanno sentito gli spari. I poliziotti hanno trovato un uomo “a terra, con diverse ferite d’arma da fuoco”; è subito stato portato in un ospedale vicino, dove è morto poco dopo.

Slim aveva solo 33 anni. Nel 2019 un evento simile era già successo: gli avevano sparato più colpi nella città di Compton, ed è stato salvato da un’operazione. In una successiva intervista aveva ringraziato la famiglia, che lo aveva aiutato a superare l’incidente.

Slim era già sopravvissuto ad una sparatoria grazie alla famiglie. Questa volta non ce la fa, e muore in ospedale

“Credo solo che quando sei destinato ad essere qui, e Dio ha un piano per te, non c’è modo di fermarlo” aveva detto durante l’intervista. “Sono caduto a terra pensando che fosse tutto finito. La mia famiglia mi ha aiutato, mi ha tenuto in vita, parlandomi, mi hanno trascinato dentro mentre stavano ancora sparando… Gli voglio un mondo di bene. Mi sento benedetto ad essere qui, perché sarei potuto morire in quel momento”.

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Aveva anche accennato che lui e il collega rapper YG, anche lui di Compton, sarebbero voluti tornare nei loro quartieri d’origine, come ringraziamento per le strade che li avevano cresciuti. Ma si era reso conto che alcune persone sarebbero potute essere gelose del suo successo.

Dagli ultimi aggiornamenti della polizia, pare che la morte di Slim non fosse stata programmata, ma che sia capitato nel bel mezzo di una faida tra gang. Il tipico caso del ritrovarsi ‘nel posto sbagliato al momento sbagliato’.

 

 

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