Positiva all’HIV dopo essere stuprata: il dramma di una protagonista di Drag Race

Anche il pubblico italiano ha cominciato ad appassionarsi molto al programma Drag Race, basato sul format della trasmissione statunitense, dove le concorrenti mostrano le loro doti d’intrattenitrici cimentandosi in varie sfide. 

Tuttavia, dietro le protagoniste di Drag Race si celano talvolta storie molto difficili, come quella raccontata da Charity Kase (vero nome Harry Whitfield) nell’edizione britannica del programma.

“Quando il mio ragazzo londinese mi ha chiesto di vivere con lui a 17 anni non ci ho pensato due volte. Un anno dopo ero ad una festa e qualcuno si è approfittato di me – racconta Charity Kase – Mi sono ammalato gravemente e in ospedale mi hanno detto che avevo contratto l’HIV. Era come se tutto il mondo mi stesse crollando addosso”.

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Charity è entrato in depressione: “Non riuscivo ad alzarmi dal letto e non vedevo un modo per andare avanti. Ho rotto con il mio ragazzo dopo aver litigato con lui e aver passato una notte in una cella di prigione – le parole di Kase riportate anche dal Mirror – Mi sembrava di non avere improvvisamente nessuno, non volevo tornare a casa della mia famiglia perché erano sconvolti dalla diagnosi”.

“Drag Race per me è una grande opportunità”

Charity è stato salvato da un amico, Steven, che lo ha accolto nella sua casa senza alcun pregiudizio. “I miei amici pensavano di poter prendere l’HIV semplicemente condividendo un drink con me – Prendo una compressa al giorno per rimanere in buona salute e completamente non rilevabile, quindi non posso trasmettere la malattia”.

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Il programma viene definito da Charity una “grande opportunità” per mostrare al mondo come ora riesca a condurre “una vita felice e normale”, anche con l’HIV.

“Non ho più avuto rapporti sessuali dalla notte dello stupro, ormai sette anni fa – ha poi aggiunto – Spero un giorno di vivere di nuovo l’amore”.

 

 

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