Gianluca Vialli, la lotta più importante non è finita: “L’ospite indesiderato è ancora con me”

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L’ex calciatore Gianluca Vialli ha rivelato di recente che la sua battaglia contro il tumore non si è ancora conclusa.

A luglio Gianluca Vialli ha vissuto una delle gioie più grandi della sua carriera quando l’Italia è riuscita a conquistare l’Europeo battendo squadre certamente più quotate e, almeno sulla carta, più forti della nostra. Un successo insperato, che gli permette, in qualità di capo delegazione degli azzurri, di aggiungere quel successo con la Nazionale che gli era mancato quando era calciatore.

Che per lui, dopo tutte le traversie affrontate negli ultimi anni a causa del tumore che lo ha colpito, fosse una gioia immensa lo si è capito da una sola immagine: l’abbraccio dato all’amico di sempre Roberto Mancini dopo il triplice fischio. Si è visto in quell’istante che la vittoria non era solo un traguardo sportivo, ma anche un traguardo personale, qualcosa che aveva in un certo senso un significato più grande.

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Gianluca Vialli confessa: “L’ospite indesiderato è ancora con me”

In una recente intervista concessa a ‘Cremona1‘ dalla sua casa di Londra, Gianluca Vialli è tornato a parlare della sua salute. Il campione non ha mai nascosto nulla ed ha sempre parlato in maniera aperta delle problematiche che ha comportato il tumore. Purtroppo, spiega il capo delegazione azzurro, la battaglia più importante non è ancora conclusa: “L’ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio”.

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Una speranza che condividiamo tutti e che vorremmo vedere concretizzata innanzitutto per il prossimo mondiale in Qatar. La Nazionale è incappata in un playoff rischioso, in cui con ogni probabilità ci giocheremo la qualificazione contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Per quanto riguarda questa prossima avventura professionale, Gianluca ha massima fiducia in Roberto Mancini: “Roberto è il monarca assoluto, anche se poi l’ambiente si trasforma in una certa democrazia. È un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere”.

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