Horizon Forbidden West, quando esce: dettagli, curiosità e mappa dell’esclusiva Sony

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L’attesa per Horizon Forbidden West è quasi conclusa: dettagli, curiosità, mappa, storia e data d’uscita della famosissima ip di Sony.

Quando nel 2017 Horizon Zero Dawn è sbarcato su Playstation 4 è stato una boccata d’aria fresca per tutti i possessori della console Sony. Il videogame sviluppato da Guerrilla Games (autori in precedenza della serie Killzone) era curato in ogni minimo dettaglio: mondo di gioco apocalittico di grande impatto scenografico e bellissimo da vedere, una storia coinvolgente e ricca di spunti narrativi, personaggi primari e secondari ben caratterizzati, ma soprattutto un gameplay innovativo, ben strutturato ed esaltante.

Il successo del titolo è stato la conferma del talento di Guerrilla ed ha spinto Sony a puntare sulla protagonista del videogame per farla diventare un’iconda del mondo Playstation. Non a caso ogni campagna pubblicitaria del colosso nipponico vede Aloy come protagonista ed il sequel del gioco, Horizon Forbidden West, è stato uno dei titoli con i quali la compagnia ha presentato il lancio di Playstation 5.

L’action gdr sviluppato dal talentuoso team olandese doveva uscire nel corso del 2021, ma la pandemia e la difficoltà di produrre Ps5 ha spinto Sony a rivedere i piani. Tuttavia il ritardo nel lancio è stato di qualche mese, infatti Horizon Forbidden West uscirà il prossimo 18 febbraio su Ps5 e Ps4. C’è grande attesa dei fan di poter mettere le mani su questo titolo, non solo per il successo del predecessore, ma anche perché quello che è stato mostrato finora ha convinto tutti sulla qualità estrema del videogame.

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Horizon Forbidden West: tutto ciò che c’è da sapere sulla nuova avventura di Aloy

Già al primo impatto, quando è stato mostrato il primo teaser trailer, tutti sono rimasti a bocca aperta per la qualità grafica del videogame di Guerrilla. Forte del Decima Engine, motore proprietario della softwarehouse, il team ha spinto il dettaglio grafico a livelli mai visti su console. Le espressioni facciali, il cambio prospettico dei corpi in base al punto di osservazione, l’illuminazione dinamica degli ambienti, e la fluidità dei movimenti sono qualcosa di assolutamente stupefacente.

Quanto di buono visto nel primo trailer è stato confermato dalla presentazione approfondita fatta in uno State of Play. Non solo abbiamo avuto conferma che la qualità grafica non si abbassa in game, ma abbiamo anche appreso che la nostra eroina avrà a disposizione altre armi, strumenti per scalare pareti, per andare sott’acqua e una serie di potenziamenti che varieranno il gameplay, rendendolo ancora più ricco.

Stando a quanto dichiarato dal team di sviluppo, grande cura è stata riservata anche alla caratterizzazione del mondo di gioco. Non solo sono presenti macchine nuove con routine comportamentali credibili, ma Guerrilla ha lavorato anche per rendere vive e credibili le civiltà che popolano il mondo di Horizon Forbidden West. Ogni tribù ha le sue abitudini, i propri credi, le proprie specializzazioni e ossevandole le vedremo comportarsi di conseguenza.

Per quanto riguarda la mappa sappiamo che sarà più grande di quella già abbastanza ampia del primo capitolo e che questa volta ci troviamo sulla costa occidentale degli Stati Uniti. A livello di storia, invece, sappiamo che continua quella che abbiamo vissuto nel primo capitolo e che il mondo in cui agiamo è minacciato da una catastofe imminente di cui non si conosce la natura. Nulla di estremamente innovativo insomma, ma se la qualità della scrittura sarà quella del primo capitolo, il modo in cui l’avventura sarà sicuramente piacevole e coinvolgente.

Ovviamente senza il gioco in mano non possiamo sapere se il team ha corretto alcuni degli elementi stonati del primo capitolo. In primo luogo l’impossibilità di riascoltare gli audio log una volta lasciata una stanza, in secondo luogo la regia dei dialoghi troppo rigida che andava a discapito dell’immersione ed infine l’intelligenza artificiale carente dei nemici umani. Se infatti i combattimenti contro le bestie meccaniche erano sempre coinvolgenti e ben strutturati, le fasi contro gli umani erano un po’ banali a causa dell’intelligenza carente dei nemici.

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