Samsung Galaxy, enorme attacco hacker: violati 190 milioni di dati – cosa rischiate?

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Samsung ha reso noto in queste ore di essere stata vittima di un attacco hacker: rubati 190 milioni di dati, anche riguardanti i Galaxy.

Sembra che gli hacker abbiano scelto questo momento storico per seminare il panico e rubare dati alle principali aziende informatiche del mondo. La settimana scorsa è stata presa di mira Nvidia, azienda leader nel settore delle schede grafiche per computer, ultimamente uscite dall’interesse esclusivo dei gamer grazie (o a causa) dell’utilità di quest’ultime per minare bitcoin.

In queste ore gli hacker hanno invece preso di mira Samsung, azienda leader nel settore della tecnologia, sia in ambito monitor e televisori che in quello della telefonia mobile. La compagnia coreana, infatti, è da anni la principale rivale di Apple nel mercato mobile: i Samsung Galaxy sono ritenuti gli smartphone capaci di rivaleggiare con quelli della compagnia americana e anche il prezzo dei modelli top di gamma è stato ormai equiparato a quelli della compagnia rivale.

Proprio la diffusione degli smartphone Samsung avrà spinto gli hacker a violare la sicurezza della compagnia coreana. L’obiettivo, infatti, erano i dati in possesso della compagnia. L’attacco è stato svelato dalla stessa azienda coreana, in un comunicato in cui si specifica che sono stati rubati 190 milioni di pacchetti dati.

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Samsung Galaxy, rubati 190 milioni di dati: gli utenti non sono in pericolo

Dato che sugli smartphone si tengono praticamente tutti i dati che riguardano la nostra vita, è logico che la notizia potesse generare il panico tra i possessori dei modelli in questione. Per questo Samsung ci ha tenuto a precisare che tra i dati rubati non ci sono quelli privati dei suoi utenti: “Secondo la nostra analisi iniziale, la violazione riguarda alcuni codici sorgente relativi al funzionamento dei dispositivi Galaxy, ma non include le informazioni personali dei nostri consumatori o dipendenti”.

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L’attacco, inoltre, non dovrebbe causare problemi agli utenti e nemmeno ai piani futuri della compagnia. Stando a quanto riferito nel comunicato, infatti, dopo aver scoperto la violazione il sistema di sicurezza è stato immediatamente rafforzato e al momento non si temono ulteriori brecce. La compagnia, per trasparenza, ha anche pubblicato tutti i dati che sono stati rubati dagli hacker. Tra questi spiccano quelli relativi a Qualcomm: si tratta di codici sorgente che la compagnia condivide con Samsung per poter servire il proprio servizio sui dispositivi.

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