Sposa la sua compagna perché convinto di morire | Durante le nozze la splendida notizia

Non è raro che sul web venga raccontata qualche storia struggente che riguarda alcuni malati terminali che hanno scelto di sposare comunque la persona amata, pur consapevoli di essere ormai alla fine del proprio percorso di vita. 

Tuttavia, ci sono dei casi in cui queste storie, tanto romantiche ma anche tanto tristi, possono prendere una piega inaspettata. E’ proprio ciò che è accaduto a Maurizio, un paziente ricoverato nel reparto di Cardiochirurgia all’ospedale di Torino dopo essere stato colpito da un infarto.

maurizio

Maurizio, resosi conto che ormai il suo tempo stava per scadere, ha deciso di sposare in reparto la sua amata compagna Silvia. Ma fortunatamente il destino aveva in serbo per lui altri programmi.

L’attacco cardiaco era stato particolarmente violento e per Maurizio, 47 anni, le condizioni erano apparse subito disperate. Per questo il paziente ha voluto sposare comunque la sua fidanzata nel reparto di terapia intensiva di Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette.

7 ore di operazione: Maurizio ha un cuore nuovo

Le nozze si sono svolte con Maurizio intubato e con un bouquet per la sposa realizzato con i tappini delle provette del sangue. Ma proprio durante la cerimonia è giunta una notizia che ha fatto sostanzialmente rinascere il 47enne.

L’ospedale, infatti, ha comunicato a Maurizio la disponibilità di un cuore per il trapianto. Il donatore è a Napoli, pertanto c’è bisogno di un volo speciale per prelevare il cuore, mentre nel frattempo a Torino viene allestita la sala operatoria.

matrimonio torino

Dopo 12 ore dalle nozze, il cuore arriva a Torino e si può procedere con il trapianto, eseguito – come riporta anche il quotidiano La Stampa – dal professor Massimo Boffini dell’équipe del professor Mauro Rinaldi, con l’aiuto della dottoressa Erika Simonato e del dottor Matteo Marro e degli anestesisti dottori Andrea Costamagna e Daniele Ferrero.

L’intervento, durato in tutto sette ore, è andato nel migliore dei modi, con il paziente che non ha avuto più bisogno dell’ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), ovvero del sistema di assistenza circolatoria meccanica che lo stabilizzava.

Il decorso post operatorio è andato senza intoppi. Maurizio è stato estubato e risvegliato ed è attualmente nel reparto di degenza di cardiochirurgia per continuare ad essere sottoposto alle cure mediche.

“E’ una doppia notizia bellissima”

Il direttore generale della Città della Salute, Giovanni La Valle, sottolinea come si tratta di “una doppia notizia bellissima a lieto fine per l’uomo e per la coppia” e porge i doverosi complimenti “alle nostre équipes e al sistema trapianti, che ancora una volta si confermano punto di eccellenza della Città della Salute”, oltre ovviamente alla coppia che è “nata e poi rinata” dopo il trapianto.

Maurizio potrà presto abbracciare di nuovo la sua Silvia, stavolta con la consapevolezza di poterlo fare ancora per molto tempo grazie al cuore nuovo.

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