Diede fuoco alla casa e uccise sei figli, condannata a 17 anni: libera dopo metà pena scontata

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libera dopo 8 anni di reclusione

Una donna di 39 anni ha scontato solo metà della pena per l’omicidio dei suoi sei figli: la donna è già stata liberata. Scoppia la bufera tra gli attivisti per la prevenzione del crimine

Diete volontariamente fuoco alla sua casa provocando la morte di sei bambini e per questo è stata condannata a 17 anni di reclusione ma, dopo soli 8 anni e mezzo, è stata liberata. Il rilascio di Mairead Philpott, 39 anni, ha scatenato la rabbia degli attivisti per la prevenzione del crimine che hanno dichiarato: “Oggi giustizia non è stata fatta”. I figli della donna sono tutti deceduti in un incendio doloso che lei insieme al marito Mick hanno provocato volontariamente nella loro casa di Derby nel 2012. David Spencer del Center for Crime Prevention ha dichiarato: “Una assoluta presa in giro del sistema di giustizia penale del Regno Unito. Non è stata fatta giustizia. Gli assassini di bambini come Mairead Philpott non dovrebbero essere liberi di vagare per le strade”. La donna del resto è stata liberata dopo aver scontato metà della pena ricevuta per omicidio colposo: “Ha scontato poco più di un anno per ciascuna delle sei vite innocenti che con insensibilità ha portato via. Il ministro dell’Interno ha promesso una revisione della condanna; deve avvenire con urgenza per garantire che assassini come Philpott scontino le lunghe condanne che i loro orribili crimini meritano. Pauline Latham, parlamentare, ha aggiunto: “Questa donna dovrebbe scontare una condanna a vita invece di essere liberata a metà”. Anche la madre di Philpott, Vera, 62 anni, che ha da tempo interrotto i contatti con la donna, si è detta sconvolta che sua figlia fosse stata rilasciata così presto. “Non la voglio vicino alla mia porta – ha detto – la rinneghiamo dopo quello che ha fatto.

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Trascorrerà tre mesi in ostello, poi libera con nuovo nome

Critiche sono piovute addosso al sistema giudiziario anche perchè è stata messa in atto una vera e propria operazione per assicurarsi che venisse liberata in sicurezza e senza che nessuno la notasse. “Il suo convoglio era come quello dato a una celebrità piuttosto che a una mamma che ha ucciso i suoi sei figli. Chissà quanto è costato il tutto, per di più in tempi economicamente difficili”. Alcuni giornalisti sono riusciti comunque a immortalarne l’uscita, con la testa nascosta sotto ad un cappuccio ed una mascherina e con dei documenti ufficiali tra le mani. L’hanno condotta in un ostello nel quale dovrebbe rimanere per tre mesi con coprifuoco dalle 19 alle 7 prima di essere liberata definitivamente con un nuovo nome.

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