Lasciano per 5 ore nell’auto la figlia di 3 anni per guardare Netflix: la bimba è morta

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La 37enne Laura Black assieme al fidanzato Aaron, 29 anni, non si sono curati minimamente del fatto che la figlia fosse rimasta nell’auto bollente

La piaga dei bambini lasciati morire nelle auto bollenti continua, purtroppo, a verificarsi, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione: questa volta è accaduto nella città di Townsville, in Australia, dove una bimba di tre anni ha perso la vita dopo essere rimasta intrappolata in una macchina rovente per 5 ore.

La mamma e il fidanzato stavano guardavano una serie TV

Laura Black, 37 anni, e Aaron Hill, 29, avrebbero lasciato Rylee Rose Black all’interno di un’auto chiusa a chiave per cinque ore. La piccola, che si era addormentata sul suo seggiolino, è stata abbandonata dalla coppia che, nel frattempo, stava guardando la serie TV ‘Shameless’ su Netflix. 

I due si erano messi in macchina assieme alla bambina per lasciare le altre tre figlie a scuola: sulla via per il ritorno verso casa, come riportato dal procuratore di polizia Tasman Murphy, avrebbe iniziato a discutere mentre Rylee si era addormentata sul seggiolino nel sedile posteriore. Da lì la bimba sarebbe rimasta bloccata nel veicolo parcheggiato fuori casa. Il procuratore che ha seguito il caso ha dichiarato che la coppia per tutto il giorno non si è chiesto minimamente dove fosse la bambina, sedendosi davanti la TV per guardare la serie. 

Se ne sono accorti solo una volta tornati in auto

Ancora più sconvolgente è il fatto che la coppia se ne sia resa conto solo una volta rientrata in macchina per andare a prendere le altre figlie da scuola verso le 15 del pomeriggio. Una volta saliti in auto, infatti, entrambi si sono voltati e hanno visto la testa di Rylee accasciata. Vani i tentativi di salvarla tramite una RCP: una volta portata in ospedale la piccola vittima è stata dichiarata deceduta.

Aaron Hill e la Black sono stati successivamente indagati per omicidio colposo, e ad entrambi è stata concessa la libertà su cauzione. L’avvocato di Hill ha dichiarato che il suo cliente meritava tale misura in quanto l’atto “non era volontario”. La coppia era insieme da tre mesi.

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