Bonus Baby sitting e congedi, il governo lavora per tutelare i lavoratori

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Nel dl Sostegno il governo sta inserendo i bonus baby sitting e le indennità per i congedi dei genitori costretti a sospendere il lavoro.

Con la curva di contagi che cresce e l’Italia che si colora sempre più di arancione scuro e rosso, la prima criticità emerge dal mondo scuola, nuovamente costretto a sospendere la didattica in presenza per preservare alunni e dipendenti scolastici dalla diffusione in aula dei contagi. La sospensione delle lezioni in presenza per tutte le scuole (asili nido esclusi) comporta anche la necessità per i genitori di sospendere o riorganizzare l’attività lavorativa per prendersi cura dei figli.

Per i lavoratori facenti parte delle forze dell’ordine, del sistema sanitario e di quello socio-sanitario, il ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti sta lavorando affinché vengano inseriti nel dl sostegno bonus baby sitting o educazione. In questo modo i genitori potranno sostenere le spese necessarie a pagare un professionista che si occupi della tutela dei bambini, mentre loro continuano a svolgere le attività necessarie in questo momento di crisi.

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Smart Working o indennità congedi per gli altri lavoratori

Per quanto riguarda gli altri lavoratori che si trovano a dover accudire i figli in orario di lavoro, sarà permesso loro di modificare il proprio lavoro in ufficio in lavoro in smart working laddove possibile. Per gli altri che hanno figli in età scolare dai 6 ai 14 anni soggetti alla sospensione delle lezioni in presenza o venuti a contatto con soggetti positivi al covid, sarà invece concesso il congedo dal lavoro con l’assicurazione di ricevere un’indennità pari al 50% della retribuzione.

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Il diritto di ottenere il congedo straordinario (che verrà distinto dal classico congedo parentale) spetta anche a quei genitori che hanno figli con disabilità che sono soggetti alla sospensione delle attività o siano stati a contatto con positivi. Dispensati dal lavoro sono anche quei genitori i cui figli hanno un’età compresa tra i 14 anni e i 16 anni, ma in questo caso non è prevista nessuna indennità. Il governo inserirà anche il divieto di licenziamento, così da tutelare il posto di lavoro di chi è costretto ad assentarsi per prendersi cura della famiglia.

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