La civilizzazione terminerà entro la fine del secolo: l’inquietante studio

La civiltà potrebbe terminare già entro la fine di questo secolo, come previsto in uno studio del 1972. 

Gaya Herrington, senior director di KPMG, una delle più grandi società di contabilità al mondo, ha affermato che l’umanità sembra dirigersi verso la fine.

Herrington ha esortato i leader a prendere sul serio lo studio sui “limiti alla crescita (LtG)”, poiché le previsioni economiche – seppure vecchie di oltre quattro decenni – dei ricercatori del MIT stanno trovando riscontro.

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Il post-pandemia di Covid-19 potrebbe scatenare una “corsa” alla ripresa da parte degli Stati che porterebbe ad un esaurimento delle risorse naturali sulla Terra.

“Gli scenari BAU2 (Business As Usual) e CT (Comprehensive Technology) mostrano un arresto della crescita entro un decennio circa, a partire da oggi – spiega Herrington – Entrambi gli scenari indicano quindi che non è possibile continuare in questo modo, ovvero perseguire una crescita continua”.

Entro il 2040 l’umanità andrà incontro ad un “forte declino”

Tuttavia, come riportato anche dal Daily Star Online, il collasso non implica che l’umanità “cesserà di esistere”, ma piuttosto che “la crescita economica e industriale si fermerà, e poi diminuirà”. Una situazione che andrà fortemente a danneggiare “la produzione alimentare e il tenore di vita”.

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“Lo scenario BAU2 mostra un forte declino entro il 2040 circa”, aggiunge l’esperto.

I dati di questo studio – pubblicato sul sito di KPMG, ndr – sono stati esaminati in base a dieci variabili chiave: popolazione, tassi di fertilità, tassi di mortalità, produzione industriale, produzione alimentare, servizi, risorse non rinnovabili, inquinamento persistente, benessere umano ed impronta ecologica.

 

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