La storia di Gabby Thomas, olimpionica e laureata ad Harvard: la velocista sogna l’oro nei 200 metri

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gabby thomas

Gabby Thomas può diventare la prima laureata ad Harvard a vincere una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici.

La velocista statunitense correrà i 200 metri femminili alle 14:50 (ora italiana) e potrà quindi stabilire questo record. Come ricorda Time, nel 1896 un ex studente di Harvard vinse una medaglia d’oro nel salto triplo, ma non riuscì mai a completare gli studi e laurearsi presso la prestigiosissima Università.

Le possibilità di vincere l’oro per Gabby Thomas sono piuttosto alte. Lo scorso giugno, in occasione delle prove olimpiche a squadre di atletica leggera degli Stati Uniti, la velocista ha corso la gara dei 200 metri in 21,61 secondi, registrando il terzo tempo più veloce di sempre nella specialità.

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L’unica donna nella storia di questo sport che ha corso più veloce di Gabby Thomas è la leggendaria Florence Griffith-Joyner, che ha stabilito il record mondiale dei 200 metri nel 1988.

Tuttavia, per coronare il suo sogno dovrà battere una serie di atlete di talento, a cominciare dalla giamaicana Elaine Thompson-Herah, che ha vinto l’oro nel 2016 e ha appena fatto altrettanto nella gara dei 100 metri in queste Olimpiadi. Altra grande avversaria sarà la namibiana Christine Mboma. 

Gabby Thomas, originaria di Atlanta, ha iniziato a correre grazie alle sollecitazioni di sua madre, la dottoressa Jennifer Randall. Nonostante ciò, Gabby non ha preso sul serio la corsa, almeno fino al suo primo anno di liceo presso la Williston Northampton School in Massachusetts.

La passione per la neurobiologia deriva dai suoi fratelli

Dati i suoi ottimi risultati, la giovane è stata reclutata ad Harvard per gareggiare nei 100 m, 200 m, nel salto in lungo e nel salto triplo. Ad Harvard, è stata nominata Most Outstanding Track Performer della Ivy League nel 2017 e nel 2018, riuscendo a vincere il titolo NCAA dei 200 metri sempre nel 2018.

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Nel frattempo, l’atleta si è anche laureata in neurobiologia e salute globale, ispirata dall’apprendimento dell’esperimento di Tuskegee durante un corso universitario. Un interesse che le deriva anche dal fatto che suo fratello gemello ha l’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e suo fratello minore è autistico. “Entrambi i miei fratelli mi hanno portato alla neurobiologia”, ha detto Gabby in un’intervista.

Lo scorso maggio il suo sogno sembrava svanire. Una diagnosi terribile: tumore al fegato. Ma fortunatamente gli esami successivi hanno stabilito che il cancro era benigno, consentendo a Gabby di far parte della squadra olimpica. Ora resta solo un altro ostacolo per entrare nella storia.

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