All’asta il primo SMS della storia: la cifra è da capogiro

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In queste ore è stato messo all’asta il primo SMS inviato ad un telefono cellulare: la cifra per acquisirlo è da capogiro.

Chiunque sia nato a partire dalla fine degli anni ’90 non può comprendere quale rivoluzione sia stata la commercializzazione di telefoni cellulari in grado di mandare SMS. Se i primi telefoni mobile sono giunti negli anni ’80 e sono divenuti di massa a metà degli anni’90, alla fine del millennio scorso ciò che ne ha permesso la definitiva diffusione ed il successo è stata proprio l’introduzione dei messaggi di testo.

La funzione è divenuta popolare soprattutto tra gli adolescenti e le nuove generazioni e le compagnie telefoniche si sono battute a suon di offerte su messaggi illimitati per ottenere il favore degli utenti. Oggi l’SMS è divenuto uno strumento anacronistico, utilizzato solo in caso di mancanza di connessione internet o per lo sblocco di account protetti da un sistema di doppia verifica. Ma se WhatsApp e tutte le altre app di messaggistica istantanea sono così popolari e diffuse, il merito è sicuramente del loro antenato.

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All’asta il primo SMS della storia: il suo valore è da capogiro

La tecnologia utile all’invio dei messaggi di testo è stata ideata all’inizio degli anni ’90 dall’ingegnere della Vodafone Neil Papworth. Il ragazzo all’epoca aveva appena 22 anni ed in occasione del Natale 1992, ultimato il codice per l’invio dell’SMS, ne mandò uno di auguri per il Natale da un computer all’Orbitel 901 di Richard Jarvis, ancora oggi manager della compagnia. Nel messaggio c’erano solamente 17 caratteri e si leggeva “Merry Christmas“.

Da quel primo SMS sono passati 7 anni prima che la funzione venisse commercializzata e diventasse di dominio pubblico. Oggi la Vodafone ha deciso di mettere all’asta quel primo storico messaggio per una cifra base di 170mila dollari. L’asta si terrà esclusivamente online e l’acquisto di questo pezzo di storia verrà pagato in criptovaluta. Il ricavato della vendita verrà utilizzato per beneficenza all’Associazione Profughi delle Nazioni Unite.

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Parlando dell’iniziativa, il Ceo di Vodafone Hannes Ametsreiter ha dichiarato: “Abbiamo mantenuto insieme lo spirito pionieristico di due secoli immortalando il primo SMS al mondo e mettendolo all’asta per una buona causa. Pensiamo che la tecnologia possa cambiare il mondo quando è utilizzata per connettere le persone. La trasmissione di questo messaggio avvenuto quasi tre decadi fa è stato un momento storico per la tecnologia mobile”.

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