Sparatoria in auto, rapper 28enne freddato davanti ai figli: una canzone suona come un drammatico presagio

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Hanno sparato al rapper statunitense Wavy Navy Pooh mentre si trovava in auto con i suoi due figli. L’uomo è morto sul colpo.

L’artista rapper aveva solamente 28 anni, il suo vero nome era Shandler Beaubien.

Secondo quanto riportato dal ‘Mirror’, l’uomo è morto Venerdì sera, 14 Gennaio 2022, vicino lo Zoo di Miami a Kendall, Florida, nella periferia di Miami.

Secondo il report della polizia locale, il 28enne stava guidando la sua Toyota Camry quando si è ritrovato nel bel mezzo della sparatoria che gli è costata la vita.

Un portavoce del dipartimento di polizia di Miami ha dichiarato che il figlioletto di appena un anno si trovava seduto sul suo seggiolino posizionato sul lato passeggero frontale, mentre l’altro figlio di cinque anni era seduto sul retro insieme ad una donna.

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Lo stesso portavoce della polizia ha riferito che ieri fosse anche il compleanno di uno dei figli.

La polizia di Miami ha dichiarato di aver avvistato l’assassino su una Lexus grigia e che fortunatamente, entrambi i figli e la donna che si trovava con loro sono rimasti miracolosamente illesi.

Il rapper non ce l’ha fatta, ma i figli sono rimasti illesi. Non era la prima volta che gli sparavano

Il rapper, originario di Brownsville, Texas, era diventato famoso grazie alla sua canzone più celebre, ‘M.I.A.M.I. (Murder Is A Major Issue)’. Il video della canzone ha raggiunto le 200.000 visualizzazioni su YouTube.

Nel video, riproposto più in basso, si vede il rapper mentre impugna una pistola, il tutto sul set di una scena del crimine e delle riprese reali della polizia di Miami, nelle quali si vedono degli agenti durante una vera sparatoria. Immagini che, a posteriori, sembrano tremendamente premonitrici.

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Al rapper avevano già sparato in precedenza: era il Maggio 2020 e gli avevano sparato alla coscia e alla gamba.

All’epoca il rapper aveva dichiarato alla polizia di aver aperto anche lui il fuoco in risposta per legittima difesa: l’uomo autore della sparatoria aveva cominciato a sparare da un auto in movimento non solo a lui, ma anche ad un gruppo di persone riunitesi di fronte un’altra casa.

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