Il Parlamento vuole Mattarella, Lega e PD ora favorevoli al “bis”: Draghi fa da mediatore

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Colpo di scena nelle votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. 

Dopo la giornata di ieri, che ha visto l’impallinamento di Elisabetta Casellati con 71 franchi tiratori, sembrava che l’orientamento dei partiti fosse quello di puntare su una donna. Ma la seconda votazione, che pure ha fatto registrare quasi 500 astenuti, ha indicato quello che sembra il volere del Parlamento anche come risposta all’incapacità dei propri leader.

Il presidente uscente, Sergio Mattarella, ha infatti ottenuto 336 voti: un risultato enorme – considerando che nessuna forza politica ha indicato il suo nome – che ha fatto riflettere sia il Partito Democratico che la Lega. 

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Già ieri sera il segretario del PD, Enrico Letta, rimarcava il dato asserendo che non si poteva non tenere conto della volontà emersa nel sesto scrutinio: una mossa tesa anche a voler superare una fase di stallo che pare ormai irrisolvibile.

Matteo Salvini, in un primo momento, aveva fatto capire che il nuovo nome poteva essere Elisabetta Belloni, ma sono subito arrivati i “no” di Renzi, LeU e Forza Italia, che non gradiscono che la prima carica dello Stato venga occupata dal capo dei servizi segreti (perplessità in tal senso anche da pezzi del Movimento 5 Stelle).

Il favorito ora è Mattarella: ottava votazione decisiva? 

Proprio questa difficoltà nel trovare una quadra pare abbia convinto anche il numero uno del Carroccio a tentare una strada forse più semplice, ovvero provare a convincere Mattarella e renderlo disponibile alla conferma come Presidente della Repubblica.

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“Piuttosto che andare avanti altri 5 giorni con i veti meglio dire al presidente Mattarella ripensaci, ma bisogna farlo con convinzione”, le parole pronunciate stamane da Salvini e riportate dal quotidiano “La Repubblica”.

La svolta dovrebbe avvenire non con lo scrutinio di questa mattina, dove Forza Italia, Coraggio Italia, PD e M5S lasceranno scheda bianca (mentre la Lega si asterrà), ma la votazione delle 16:30 (l’ottava) dovrebbe essere quella decisiva. Sarà comunque interessante capire quanti voti prenderà Mattarella in questa settima tornata.

Nel frattempo il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un colloquio di mezz’ora con il Capo dello Stato.

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