Addio a Monica Vitti: la carriera dell’attrice che scrisse le migliori pagine del cinema italiano

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L’iconica attrice e regista, musa del cineasta Michelangelo Antonioni, si è spenta a 90 anni dopo essersi ritirata a vita privata a causa di una malattia. I film che l’hanno resa una delle attrici più iconiche e brave di sempre

Con la scomparsa di Monica Vitti ci lascia una delle attrici e registe più brave e iconiche la storia del cinema abbia mai conosciuto.

La leggenda del cinema italiano, all’anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, è scomparsa all’età di 90 anni a causa di una lunga malattia che l’aveva tenuta lontana dalla vita pubblica.

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Da Getty Images

A dare la notizia il marito Roberto Russo, che attraverso la pagina di Walter Veltroni ha dato la triste notizia.

Vediamo insieme i momenti più iconici di una delle attrici più indimenticabili di sempre.

Monica Vitti non c’è ma ci ha lasciato la più grande eredità di sempre: i più bei film in cui ha recitato

Musa dell’indimenticabile cineasta Michelangelo Antonioni, la Vitti è riuscita a destreggiarsi in alcuni ruoli in grado di rappresentare dei tipi umani femminili indelebili nella storia culturale italiana.

Debutta da giovanissima in La nemica Dario Niccodemi, periodo nel quale la Vitti iniziò a studiare presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e a dedicarsi all’attività teatrale.

Dopo il diploma nel ’53 arrivò il momento del doppiaggio. Quando prestò la sua voce a Dorian Gray fu lì che, con una frase destinata a rimanere nella storia del cinema, Antonioni le disse: “Ha una bella nuca, potrebbe fare del cinema”.

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Monica Vitti e Antonioni (Da Getty Images)

L’incontro con Antonioni segnò un punto di svolta nella carriera dell’attrice che, mandato all’aria il matrimonio con l’allora fidanzato, divenne musa del regista riuscendo ad incarnare alla perfezione quell’idea di donna moderna ed inquieta che era linfa vitale dell’opera del cineasta.

Ricordiamo, di quegli anni, L’avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962) e Deserto rosso (1964).

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Fu verso la metà degli anni ’60 la Vitti orientò il suo lavoro verso la commedia e verso un altro cineasta iconico: Mario Monicelli.

Nel 1968 esce Ragazza con la pistola, pellicola in cui dimostrò all’Italia intera le sue doti ironiche che si sposavano con la sua eleganza e la sua bellezza eterea.

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Celebri, infine, le collaborazioni con Alberto Sordi, con cui esordì in Amore mio aiutami fino ad arrivare all’enorme successo di Polvere di stelle nel 1973.

Fra le più illustri collaborazioni ricordiamo quella con Ettore Scola nella meravigliosa pellicola Il dramma della gelosiaDino Risi, Nanni Loy, Comencini e Luciano Salce.

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Fra le sue apparizioni cinematografiche ricordiamo quella con il compagno di allora e regista Carlo Di Palma.

Fra questi il suolo ruolo in Teresa la ladra (1973), Qui comincia l’avventura (1975) e Mimì Bluette…fiore del mio giardino (1976).

Da ricordare anche alcune sue apparizioni sul piccolo schermo, in particolare quella accanto alle iconiche Mina e Raffaella Carrà con cui si esibì nella canzone Bellezze al bagno nel celebre varietà Milleluci.

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Sempre in televisione ricordiamo la sua partecipazione alla commedia di Eduardo De Filippo Il cilindro.

Negli anni ’80 le apparizioni nel mondo del cinema divennero sempre più sporadiche, anni nei quali conoscerà l’amore della sua vita, il regista Roberto Russo, con cui si sposò in Campidoglio nel 2000 e per il quale reciterà in Flirt, 1983 e Francesca è mia, 1986.

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Monica Vitti in ‘Flirt’

In quegli anni compare nella Vitti l’amore per la regia, un ruolo che le darà un enorme soddisfazione con la vittoria di un David di Donatello per il miglior esordio per la pellicola Scandalo segreto.

55, in tutto, i film di cui ha preso parte dando vita a ben 55 donne diverse in una.

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