In calo il tasso di mortalità per tumore in Europa: i risultati di uno studio tutto italiano

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La ricerca per la lotta contro il cancro ha fatto passi da gigante: a confermarlo è uno studio dell’Università di Milano e di Bologna, in collaborazione con la fondazione Airc.

Lo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero di ‘Annals od Oncology‘ e potete trovarlo a questo link. Secondo i dati negli ultimi 30, in Europa, il tasso di mortalità si è ridotto sempre di più.

Secondo Carlo La Vecchia, professore di statistica medica ed epidemiologia, a capo del gruppo di ricercatori, entro la fine del 2022 i decessi per tumore caleranno di un ulteriore 6% tra gli uomini e 4% per le donne. I dati riguarderanno i tipi di tumore più diffusi: seno, prostata, polmone, colon-retto, ovaio, utero, fegato, melanoma, pancreas e stomaco.

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I dati sono davvero favorevoli: per gli uomini il più mortale dei tumori -quello al polmone- vedrà un -10% di mortalità. Percentuali ridotte anche per i tumori al colon retto (-5%) e alla prostata (- 7%); -12% di mortalità per i tumori dello stomaco, -9% della vescica e, il dato più positivo di tutti, -14% per le leucemie.

Per le donne le aspettative sono di una riduzione del -4% di mortalità per il tumore all’utero, -7% per il tumore al seno e -8% per quello al colon retto. Percentuali più favorevoli per le leucemie (-12%), tumori alle ovaie (-13%) e stomaco (-16%).

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Secondo La Vacchia, i dati positivi sarebbero “Merito di una maggiore diffusione delle strategie di prevenzione. Soprattutto grazie alla riduzione del fumo, principale fattore di rischio per molti tumori ma anche della maggiore efficacia delle terapie“.

Per quanto riguarda il tumore all’ovaio, La Vecchia prospetta un ulteriore calo della mortalità “Attribuibile soprattutto al maggior impiego di contraccettivi orali e ad una riduzione della terapia ormonale sostitutiva della menopausa“. A giocare un grande ruolo anche la corretta alimentazione, individuata nella dieta mediterranea seguita soprattutto in Spagna e Italia.

Lo sviluppo delle tecnologie e l’introduzione di nuove cure è stata fondamentale; tra queste l’introduzione delle chemioterapie, migliori tecniche chirurgiche, chemioterapia intraperitoneale e nuovi PARP inibitori, farmaci di grande efficacia nelle pazienti con mutazioni Brca.

Fondamentali gli screening precoci, ma i medici hanno dato la priorità al covid: ripercussioni nei prossimi anni

Restano importantissimi gli screening periodici per riuscire a curare in tempo i tumori al colon, alla mammella e alla cervice uterina.

Rimangono negativi i dati riguardanti il tumore al pancreas; entro la fine dell’anno si prevede un aumento della mortalità del 3% nelle donne, mentre rimane stabile negli uomini. La mancanza di screening specifici rende infatti difficile la diagnosi precoce.

Gli oncologi sono ottimisti e, sulla carta, prevedono ulteriori cali negli anni a venire. Purtroppo però rimane l’incognita del covid, che ha messo in ginocchio i sistemi sanitari -soprattutto in Italia- causando gravissimi ritardi negli screening e nelle diagnosi precoci.

Tutti fattori che potrebbero costare la vita a tantissimi e avere ripercussioni gravissime nei prossimi anni.

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