Droni “intelligenti”, laser e bombe all’idrogeno: le armi che potrebbero distruggere il mondo

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L’annuncio dell’allerta nucleare da parte di Vladimir Putin ha scatenato grande paura in tutto il mondo. 

Al giorno d’oggi sono molte le armi terrificanti che possono provocare devastazioni su territori molto ampi. Tra i Paesi più “avanzati” su questo aspetto ci sono gli Stati Uniti, ma anche altri Paesi possono contare su bombe all’idrogeno, droni killer alimentati dall’intelligenza artificiale e altro ancora.

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Droni AI

Una delle armi più terrificanti che gli Stati Uniti (e i loro rivali Cina e Russia) stanno sviluppando sono i droni alimentati dall’intelligenza artificiale.

I droni sono dispositivi aerei che ormai riescono a funzionare autonomamente, rendendo così il controllo umano non più necessario.

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I droni “intelligenti” di oggi utilizzano l’apprendimento automatico e i sensori per raccogliere dati, valutare le condizioni e persino lanciare un attacco in piena autonomia.

Il Pentagono ha già utilizzato questa tecnologia per ricognizioni, attacchi aerei e altri scopi durante le guerre. Tra i modelli più popolari troviamo il General Atomics Avenger e il Boeing Insitu ScanEagle.

Laser

Secondo Task and Purpose, il futuro della difesa aerea a corto raggio potrebbe essere costituito da potenti laser in grado di “abbattere droni, elicotteri e colpi di mortaio dal cielo”.

L’arma utilizza il sistema Directed Energy Maneuver Short Range Air Defense (DE M-SHORAD), un laser da 50 kilowatt montato su un veicolo da trasporto di fanteria Stryker.

Il raggio ad alta potenza potrebbe essere utilizzato per attaccare senza problemi un determinato bersaglio.

Bomba all’idrogeno

La bomba all’idrogeno è una delle armi più letali al mondo. E’ classificata come un’arma nucleare di seconda generazione e presenta uranio impoverito non fissile come combustibile principale.

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Le bombe all’idrogeno possiedono un potere distruttivo molto maggiore delle bombe atomiche di prima generazione; inoltre, sono di dimensioni più compatte e hanno una massa inferiore.

Edward Teller, Stanislaw M. Ulam e altri scienziati americani svilupparono la prima bomba all’idrogeno il 1 novembre 1952. Le nazioni che attualmente possono disporre di bombe all’idrogeno (fino ad oggi mai usate in guerra) sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina.

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