Vivere per sempre, adesso si può: per 600 euro all’anno, la proposta di un’azienda dell’Arizona

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E’ possibile vivere per sempre? Senza dubbio è una delle domande che ci si pone più spesso, dato che si vive nel periodo più scientificamente avanzato da quando l’essere umano è comparso sulla Terra. 

Ciò che fino a ieri sembrava impossibile potrebbe realizzarsi nel prossimo futuro grazie all’impegno di alcune imprese, come riporta il Daily Star.

L’azienda Alcor, con sede a Scottsdale, in Arizona, si sta infatti proponendo come leader mondiale nella crionica, il processo di congelamento di un corpo dopo la morte per poi essere riportato in vita a distanza di tempo.

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I cadaveri e i cervelli vengono congelati nell’azoto liquido in seguito al decesso, con l’obiettivo di riportarli in vita in un secondo momento, ripristinandoli in piena salute. Chiaramente, la crionica potrà funzionare solo se in futuro esisterà una tecnologia capace di riportare in vita gli esseri umani.

Come prevedibile i prezzi sono tutt’altro che accessibili. Una conservazione completa del corpo tramite l’azienda Alcor costa l’incredibile cifra di 200.000 dollari (pari a circa 170.000 euro). Il prezzo per ogni anno di conservazione dopo la morte della persona è di 705 dollari (più o meno 600 euro). In caso di preservazione del solo cervello la cifra è di 80.000 dollari, poco meno di 70.000 euro.

“Se puoi andare da Starbucks puoi permetterti anche la crionica”

Nonostante questi prezzi da capogiro, il CEO britannico della società, Max More, si è detto convinto che la procedura sia in realtà alla portata della maggior parte delle persone.

“La maggior parte delle persone pensa: ‘Non ho 80.000 o 200.000 dollari da spendere’, ma nemmeno io li avevo quando ho cominciato a studiare in Inghilterra. La stragrande maggioranza dei nostri membri paga tramite l’assicurazione sulla vita, stabilendo Alcor come beneficiario – afferma More – Se puoi permetterti di andare da Starbucks ogni due giorni per un caffè, puoi permetterti la crionica”.

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Alcor conta attualmente 1.379 membri: tra questi, 184 sono deceduti e i loro cadaveri sono stati sottoposti a processi crionici. La società è inoltre fiduciosa che i ricordi potrebbero essere preservati attraverso la conservazione crionica, dato che la ricerca sui vermi suggerisce che potrebbe essere davvero così.

Alcor come Futurama: l’analogia con la serie animata

L’azienda è stata fondata da Fred e Linda Chamberlain nel 1972, inizialmente in California, dopo che il papà di Fred è stato colpito da ictus. L’uomo, morto nel 1976, è passato alla storia come il primo paziente in neuroconservazione di tutti i tempi. Fred stesso è morto il 22 marzo 2012 ed è crioconservato all’interno dell’azienda Alcor.

Nonostante una fama crescente, l’industria ha degli aspetti controversi e negli ultimi tempi non sono mancate critiche da parte del mondo della scienza.

Alcuni appassionati di serie televisive animate non hanno potuto fare a meno di trovare analogie con Futurama, la sitcom creata da Matt Groening dove il fattorino Philip J. Fry finisce accidentalmente in una capsula per il sonno criogenico risvegliandosi mille anni dopo, iniziando così una nuova vita nel futuro.

 

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