Mercato auto, a febbraio s’inverte la tendenza: vendite in calo

By | 04/03/2018
(Visite Totali 461 ---- Visite Oggi 1 )

Da segnalare la crescita continua di Alfa Romeo, trainata dalle vendite di Giulia e Stelvio, e di Jeep, grazie soprattutto a Renegade e Compass.

Le marche nazionali totalizzano nel mese 48.337 immatricolazioni (-10,7%), con quota di mercato del 26,6%; nei primi due mesi del 2018, le vendite sono 99.451 (-5,2%), con quota del 27,6%. Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, le immatricolazioni di auto nuove a febbraio sono state 181.734, un -1,4% rispetto alle 184.350 unità dello stesso mese dello scorso anno. In febbraio si assiste a una flessione del diesel più contenuta rispetto al mercato totale con un conseguente marginale recupero di quota al 56,3% (55,8% nei due mesi). Nella classifica delle vetture più vendute, Fca piazza sei modelli nella top ten: PandaTipo, 500, 500X, 500L e Ypsilon. Su 34 brand presenti nella tabella del Ministero, ben 21 sono in calo tendenziale a febbraio: “13 con un calo inferiore al 10% ed 8 con un decremento a due cifre”.

Sarà che anche in Italia si inizia a respirare un’aria di guerra ai diesel, sarà che il metano fa sempre più gola, fatto sta che a febbraio 2018 le auto diesel hanno registrato il – 1% di immatricolazioni mentre quelle benzina/metano sono schizzate a oltre il 60% rispetto al 2017.

Il canale del noleggio guadagna il 5% rappresentatività, attestandosi a quota 29,6% grazie alla crescita del 18,9% con 54.216 immatricolazioni.

Aumento di volumi anche per le società (+7,8%), che arrivano a febbraio al 19,9% delle vendite, grazie anche al fenomeno delle autoimmatricolazioni. Sul fronte delle carrozzerie si registrano forti crescite per i crossover, che a febbraio aumentano del 34,1% con 51.110 immatricolazioni e guadagnano oltre 7 punti percentuali, e per i fuoristrada (+19,5%). Intanto, secondo quanto emerso, la vendita di Persidera (la controllata delle frequenze tv che Telecom deve cedere per permettere al suo socio di controllo Vivendi di aderire agli accordi con l’Antitrust Ue) si e’ arenata e la quota di maggioranza dell’asset e’ stata affidata al trust Advolis. Calo significativo dei monovolume piccoli (-40,1%) e delle cabrio e spider (-38,9%), nonché delle berline che perdono il 12,4% dei volumi.

Il risultato di febbraio – ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – e in particolare la flessione dei privati, conferma il bisogno di diverse reti di vendita di far ruotare più velocemente le giacenze di vetture già autoimmatricolate che vengono prevalentemente vendute ai privati, drenando così parte della vendita di auto nuove“. Tra le aree geografiche, infine, si registrano variazioni negative per tutta l’Italia ad eccezione del Nord Est, che registra un aumento del 5,7% rispetto allo scorso anno. La quota è del 3,8%, era al 2,1% un anno fa.

“Dopo un’apertura positiva a gennaio 2018, a febbraio il mercato dell’auto registra un leggero calo (-1,4%), su cui può aver pesato l’instabilità del quadro politico e l’effetto attesa creato dal clima pre-elettorale in cui i consumatori tendono a rimandare le decisioni di acquisto”, commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA.

Un’analisi del nostro Centro Studi su dati consolidati dei primi 6 mesi 2017 e relativi a 185.000 autoimmatricolazioni, dimostra che queste sono state acquistate per il 40,7% da clienti privati, un 28% è andato a dealer e rivenditori che a loro volta alimenteranno il canale privati.

Loading...
(Visite Totali 461 ---- Visite Oggi 1 )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *