Morto Toby Smith, fondò i Jamiroquai Scrisse le hit Virtual Insanity e Space

By | 15/04/2017
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Toby non abita più qui. Di cognome si chiamava Smith, faceva il tastierista , fu una delle stelle polari del gruppo Jamiroquai ed è scomparso per cause ancora ignote il 12 aprile, a 46 anni. La notizia rimasta celata per qualche ora ha poi fatto rapidamente il giro del mondo e ora- fan di ieri e di oggi e colleghi- lo ricordano a modo loro. Stuart Zender, bassista che divise l’avventura iniziale di Jamiroquai con Smith, stavolta sceglie i toni alti e non cova alcun dubbio: «Ti voglio bene. Mio fratello Toby è passato a miglior vita la scorsa notte. I miei ricordi migliori sono di lui e della band che abbiamo fondato. Il più talentuoso musicista con cui abbia mai avuto l’occasione di creare musica. Non ci sarà mai più nessuno come te, Toby. La tua luce splenderà per sempre. Grazie per aver reso la mia vita e quella degli altri così brillante. Celebro il tuo amore e la tua vita».

ANDATE E RITORNINel 1992 Smith aveva fondato la band assieme a Jason Kay, con lo stesso Zender e in compagnia di Nick Van Gelder e Wallis Buchanan. Smith era rimasto con il gruppo per un decennio. Quattro gli album fondamentali, da Emergency on Planet Earth del 1993 a The return of the space cowboy del 1994, passando per Travelling without moving del 1996 e Synkronized del 1999, secondo gli esegeti della prima ora, i migliori) e dopo aver contribuito al quinto, A funk Odyssey del 2001, se ne era allontanato per poter passare più tempo con la propria famiglia.

Dalla musica in realtà, Toby Smith era rimasto lontano solo per poco tempo. Aveva accompagnato l’avventura del gruppo britannico The Hoosiers nelle vesti di manager e produttore artistico e aveva collaborato anche attivamente con il vincitore dell’X Factor britannico Matt Cardle.
BACHECHE VIRTUALIOra, mentre nelle bacheche digitali degli appassionati dei Jamiroquai viene ricordato il genio di Smith e il suo contributo a pezzi di rilievo come Virtual Insanity e Space Cowboy e i fan italiani si danno appuntamento (un appuntamento inevitabilmente più triste) per il concerto del l’11 luglio alla Visarno Arena di Firenze, il 2017- in linea con il drammatico 2016- si conferma come un’altra annata terribile per la musica mondiale. Nel 2016 infatti se ne erano andati via tra gli altri Leonard Cohen, Greg Lake degli Emerson, Lake&Palmer, il Duca David Bowie, la pop star Prince- 39 album pubblicati e sette Grammy conquistati, ritrovata esanime, nella sua residenza in Minnesota- Frank Sinatra Jr., John Berry e Pete Burns. Il 2017 non sembra fare purtroppo eccezione. Dopo la dipartita invernale di Al Jarreau, scomparso a Febbraio all’età di 76 anni e quella di Chuck Berry in marzo, ecco Smith. Una catena che gli appassionati si augurano si interrompa presto.

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