Ragazzina accoltellata a Genova Teglia, la versione del padre non convince

By | 27/02/2017
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 Una ragazzina di 12 anni ferita gravemente all’addome con una coltellata a Genoava Teglia, la corsa in ospedale portata dal padre, un delicato intervento chirurgico per suturare anche ferite da arma da taglio agli arti, le indagini della polizia ancora in corso per chiarire le circostanze del ferimento. La squadra mobile ha interrogato per ore per ore il padre, un edile ecuadoriano di 40 anni, padre di 5 figli e con un precedente per maltrattamenti alla moglie: la sua testimonianza non convince gli investigatori.

La ragazzina, intanto, viene dichiarata fuori pericolo dai medici dell’ospedale pediatrico Gaslini al termine di una lunga e delicata operazione chirurgica. Sulle cause di quanto accaduto c’è ancora mistero. Il padre, sentito dalla mobile e dal pm Marcello Maresca, ha detto che la figlia è rimasta ferita mentre lui litigava con un uomo a un distributore di benzina in via Teglia, dove però non sarebbero state trovate tracce di sangue.

La sua versione presenta alcune lacune e contraddizioni ma nei suoi confronti non sono stati presi finora provvedimenti. Agli inquirenti ha detto che la figlia ferita è arrivata oggi a Genova dalla Spagna a bordo dell’auto di un amico: “Mia moglie vive in Ecuador”, ha spiegato. Il quarantenne però non è riuscito a spiegare perchè la ragazzina sarebbe stata portata a Teglia, come lui ha detto, nella periferia a ponente di Genova, e non a Lavagna, nel levante, dove lui vive. Da verificare anche la descrizione dell’accoltellatore, definito genericamente “un africano, forse marocchino”.

Non chiari i motivi della presunta lite. Da chiarire ancora perchè la figlia ferita sia stata trasportata portata in ospedale, a quanto pare a bordo dell’auto di un amico, qualche ore dopo il ferimento: “Mi sono accorto solo a casa che perdeva sangue”, avrebbe detto il padre. Infine, appare incongruente che la ragazzina, alta 1 metro e 50 centimetri, presenti ferite soprattutto nella parte bassa del corpo, nonostante il suo aggressore sia stato descritto come un uomo alto 1 metro e 80 centimetri.