Sui conflitti di interesse, veri o presunti, in Italia si ricama da sempre. A volte a ragione, a volte no, scandalizzarsi per principio è un’idiozia, secondo me bisogna valutare caso per caso. In ogni caso i politici cercano – anche se non tutti, alcuni se ne infischiano – di starci attenti e di non farsi pescare con le mani nella marmellata, diciamo. Ci sono stati figli scomodi, signorine al posto di mogli scoperte da note spese un po’ troppo costose, parenti assunti quando proprio non era il caso. C’è però da rallegrarsi, o meglio da indignarsi, perché questo tipo di malcostume -quando in effetti c’è – non è vizio soltanto italiano. Tutto il mondo è paese, verità piuttosto penosa.

L’ultimo, anzi il penultimo caso, riguarda addirittura un presidente, il francese Ma-cron, che come avete letto anche su Gente ha assunto come super guardia del corpo un ragazzone di 26 anni del quale finora non si sono scoperte né arte né parte, tale Benalla, e gli avrebbe dato anche un appartamento di proprietà dell’Eliseo e uno stipendio eccellente. La Francia si è indignata: ora Macron se ne sta in vacanza con la sua Brigitte nella villa di Bormes-les-Mimosas e fa finta che il conflitto di interessi, appunto, che ha infuocato mezzo mondo non lo riguardi. Vedremo in autunno , quando cadono le foglie e spesso insieme anche le amicizie scomode.

L’ultimo caso, invece, per me è meno scandaloso e anche più allegro, se vogliamo. Perché potrebbe avere un lieto fine.

Bisogna arrampicarsi su fino in Norvegia. Qui il ministro (ex) della Pesca Per Sandberg,

58 anni, fa il cascamorto e anzi ben di più, è innamorato cotto di una bella e facoltosa signorina di 30 anni più giovane che si occupa di import-export di salmone norvegese e caviale iraniano. Be’, direte, abbiamo visto e letto ben di peggio di una relazione ittica e sentimentale insieme. Vero, ma qui i norvegesi marcano stretto il loro politico anche per un’altra ragione. Sandberg, infatti, populista di destra molto popolare in patria, si batte da 20 anni contro ogni tipo immigrazione. Con tenacia e anche una certa fantasia, perché certe sue dichiarazioni e alcuni suoi provvedimenti in effetti sconcertano.

“Razze, religioni e culture non devono mescolarsi se vogliamo mantenere una Norvegia serena”: paroline orrende, che ha riportato il Corriere della sera, il primo ad avere scovato questa storia. E ancora: “Fermiamo gli zingari alla dogana, portano solo guai”. Infine: “Se continuiamo così, presto nei fiordi della Norvegia regnerà la legge islamica”. Un esaltato, a una prima occhiata, che per gli stranieri in attesa di asilo politico in Norvegia ha suggerito perfino il braccialetto elettronico (che poi dove devono scappare, se fin lì ci sono arrivati, lo sa solo lui). Il fatto è che la “fede” politica di Sandberg ha preso una sonora facciata e si è sgretolata in un nanosecondo quando ha incrociato lo sguardo, e le curve, di Bahareh Letnes, reginetta di bellezza, occhi scuri e lunghi capelli, ragazza iraniana, sissignori, con asilo politico già ottenuto seppur con qualche grana e al quarto tentativo. Dunque, sulla carta, una di quelle assolutamente esecrabili musulmane che l’energumeno combatte da sempre.

Si sa, al cuor non si comanda. Si sa anche che parecchi uomini cedono all’istinto più che ai loro principi, così il ministro e la miss ittica si sono fidanzati e i giornali si sono sgolati a scrivere dello scandalo e lo xenofobo si è dovuto dimettere. L’improvvido sarebbe infatti andato in vacanza nel Paese di lei e da Teheran avrebbe chiamato in ufficio infischiandosene delle supposte intercettazioni degli iraniani. Ora il suo cellulare è finito sotto sequestro. Sandberg il populista ora è scosso, perché la sua storia dalla cima d’Europa ha fatto il giro del mondo e si è goffamente difeso: “Un conto è la vita privata, altro è quella pubblica”.

Ahahah, come scrivono i ragazzi su WhatsApp, non funziona mica così. Io dico appunto che il lieto fine, magari forzato, è dietro l’angolo. Per Bahareh l’ex ministro tornerà a più miti consigli e rientrerà magari in politica, ma certo non si occuperà più di immigrati. Le donne non sempre rimbecilliscono gli uomini, in certi fortunati casi sono la chiave per scardinare l’idiozia del fidanzato-marito-amante. Aspettiamo in autunno: scommetto che Benalla cadrà come foglia marcia e che Bahareh fiorirà come rosa.

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