Neonato con il contraccettivo (inefficace) usato dalla mamma: la foto virale

By | 07/05/2017
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Dexter è un bambino nato in condizioni particolari.Un bimbo appena nato con in mano un contraccettivo, la spirale, che avrebbe dovuto impedirne la nascita. Evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto e la donna è rimasta incinta. Dopo la nascita i genitori hanno ironicamente messo in mano a Dexter il contraccettivo. Così, dopo i canonici 9 mesi, è venuto alla luce il piccolo Dexter. Lucy è stata sottoposta a un cesareo e durante l’operazione i medici hanno anche estratto la spirale che si era spostata durante la gravidanza, posizionandosi dietro la placenta.

Il caso di Lucy è una vera e propria rarità, ma non impossibile. La foto è stata condivisa con la didascalia “Mirena ha fallito”: Mirena è il nome della spirale. E, prima di essere gettata via, è stata restituita alla madre che ha avuto la geniale idea di farla stringere in mano al suo piccolo e poi di fotografare il tutto. D’altronde la spirale, come qualsiasi altro metodo di contraccezione, non garantisce il 100 per

cento di efficacia.

Di sicuro Dexter, quando crescerà potrà raccontare agli amici che lui rappresenta quello 0,1 di probabilità che a malapena le statistiche prendono in considerazione: le spirali di ultima generazione infatti vengono considerate sicure al 99,9% (l’unico consiglio che viene dato dagli esperti è quello di controllare periodicamente il posizionamento). La spirale non funziona e Lucy Hellein resta incinta. I medici erano consapevoli dell’anticoncezionale nel suo utero per tutta la gravidanza, ma non riuscivano a trovarlo. E, prima di essere gettata via, è stata restituita alla madre che ha avuto la geniale idea di farla stringere in mano al suo piccolo e poi di fotografare il tutto. E’ stato infine rimosso durante il cesareo. Mirena è un piccolo dispositivo di plastica che il medico impianta nella cavità uterina.

Qual è il ruolo della contraccezione nella donna? La salute sessuale e riproduttiva è componente integrante della salute generale e del benessere psico-fisico della donna ed ha effetti sulla qualità di vita personale e affettiva. L’età fertile è una fase della vita in cui la donna è al massimo delle sue forze e potenzialità, impegnata nella realizzazione personale, affettiva, familiare e professionale. In questo periodo la contraccezione riveste un ruolo fondamentale: consente alle donne di vivere con piena libertà e serenità l’intimità di coppia, gestendo responsabilmente e consapevolmente la procreazione e la pianificazione familiare.

Quali sono i metodi contraccettivi? Oggi è disponibile una vasta gamma di metodi anticoncezionali, che possiamo definire come un ventaglio di offerte, che si basa su differenti meccanismi di azione. In questo ventaglio è presente la contraccezione del “prima” (metodi ormonali, metodi meccanici come la spirale e metodi naturali), del “durante” (preservativo, diaframma e spermicidi) e del “dopo” (contraccezione d’emergenza o di scorta).

LA CONTRACCEZIONE Quando parliamo di contraccezione si intende la prevenzione del concepimento, ovvero impedire che ci sia la fecondazione tra un ovulo e uno spermatozoo, perché se questa poi c’è stata si parla di metodi abortivi. Come deve essere il contraccettivo ideale? – Deve essere assolutamente efficace al 100%,e vedremo che non tutti i metodi hanno un’ efficacia al100%, – Devono essere innocui per la salute e – Devono essere reversibili perché altrimenti non parliamo di contraccezione ma di sterilizzazione. Quest’ultima può essere sia maschile con la vasectomia ed altre metodiche di occlusione dei deferenti, che femminile con la resezione delle tube. (sono il più delle volte irreversibili). – Devono essere di gradimento per la coppia ( accettabili)e poco costosi(economici) I metodi più usati sono:

1. Quelli ormonali 2. La IUD(dispositivo intrauterino) che sarebbe la spirale e 3. I metodi barriera. I fattori da tenere in considerazione quando prescriviamo un contraccettivo sono: – l’età – la frequenza dei rapporti – le mestruazioni – il desiderio di gravidanza – malattie concomitanti – i costi e gli aspetti culturali ed educazionali. Ci sono i metodi naturali ,sono i più diffusi e sono anche quelli che hanno uno più alto tasso di fallimento,si basano sulla conoscenza dei fenomeni del ciclo mestruale. I metodi barriera, con l’introduzione di una barriera tra lo spermatozoo e l’ovocita, metodi meccanici che ostacolano la fecondazione o lo sviluppo dell’uovo fecondato ed infine i metodi ormonali che agiscono a monte e vanno a bloccare l’ovulazione. I metodi più utilizzati sono i contraccettivi orali(30% delle donne in Europa) il condom arriva al 20%,la spirale intorno al 9% e la sterilizzazione maschile o femminile e altre coppie che non fanno uso di metodi contraccettivi,circa 23%. Nei vari paesi è più ampia la fetta di donne che fa uso di contraccettivi orali in Francia o in Germania rispetto all’Italia o la Spagna; a differenza del condom che ha una % di utilizzo più alta in Italia ed in Spagna. La cosa importante è che c’è una % di coppie in cui non c’è metodo contraccettivo.

METODI NATURALI

Coito interrotto:è uno dei più utilizzati ma ha un indice di Pearl molto alto,quindi è inaffidabile. È importante ricordare alle coppie giovani che c’è il rischio di gravidanza anche con tale metodica per la fuoriuscita di liquido seminale sui genitali. b) Queste metodiche sono tristemente famose e consistono nell’astinenza periodica, i metodi di Ogino e Knauss, considerati in assoluto i più naturali, ma i più suscettibili di errore perché applicabili a donne con cicli regolari e precisi, perché altrimenti non si ha la certezza di un’ovulazione e si basano su una variazione ormonale perché nella fase che precede l’ovulazione la temperatura corporea si mantiene costante, al momento dell’ovulazione invece a causa della produzione di progesterone da parte del corpo luteo si ha un aumento della temperatura per cui se andiamo ad annotare la temperatura corporea della paziente questo le permette se sta cercando una gravidanza, quindi in questo senso viene usato ai fini dell’ottenimento di una gravidanza,di sapere che c’è stata l’ovulazione. Questo è anche un metodo per capire se la donna ovula o meno ma è anche uno dei metodi meno affidabili per stabilire qual è il momento meno ideale per non avere una gravidanza. Ogino e Knauss sono due studiosi completamente diversi uno dall’altro ma che vengono in genere associati perché uno sosteneva che era sufficiente evitare i rapporti 2 giorni prima dell’ovulazione e un giorno dopo, mentre l’altro sosteneva che si dovesse allungare questo periodo perché ci poteva essere una anticipazione o perché lo spermatozoo ha una vita media di 48 ore una volta rilasciato a livello vaginale, questo significa che può restare vitale anche a lungo, anche in giorni distanti dall’ovulazione per cui il periodo di astinenza deve essere di 4-7-8 giorni a cavallo dell’ovulazione. c) Il metodo di Billing è un altro metodo naturale,è un metodo in cui la donna ha una percezione per la presenza nella fase ovulatoria e in quella precedente immediatamente successiva di un muco che fuoriesce dalle cripte endocervicali e che è lo stesso muco che veicola lo spermatozoo nella cavità uterina. Questi cambiamenti avvengono nel periodo fertile e se mettete questo muco su un vetrino esso ha una filanza molto elevata. Questo è il quadro di un muco prelevato nel periodo ovulatorio e se non c’è l’ovulazione questo muco sarà assente o se presente non ha avrà questa filanza così elevata. Quindi :

Il metodo termico si basa sulla individuazione dell’ovulazione in base alla registrazione della temperatura basale sia essa corporea che rettale o vaginale per una maggiore precisione , ma diventa indaginoso e scomodo; ovulazioni soprannumerarie possono interferire con questo processo e quindi renderlo inattendibile, in un 15% delle donne i cicli sono non regolari, bisogna avere accuratezza nella misurazione e nell’orario della misurazione della temperatura perché altrimenti possono esserci variazioni individuali che possono rendere il metodo deficitario. e) Su tutti giornali si parla soprattutto per le donne che cercano un a gravidanza del metodo persona : un piccolo computer che permette nelle donne con cicli regolari di stabilire qual è il periodo dell’ovulazione, si basa sul dosaggio dell’estradiolo di derivazione ovocitaria e dell’LH attraverso stick già pronti ; LH è l’ormone che si innalza 24- 48 ore prima dell’ovulazione, quindi se andiamo a registrare questi livelli per almeno tre cicli andiamo a dosare l’LH, questi stick vengono fatti con l’urina della donna e possono essere utilizzati a casa e quando la donna registra questo picco di LH, è spia dell’ovulazione,il computer ha una luce verde che segnala la fertilità, così questo metodo può essere utilizzato sia nella ricerca di un evento riproduttivo, sia come metodo contraccettivo evitando rapporti in quei giorni. Quindi i limiti dei metodi naturali sono : ¾ I cicli sono irregolari in circa il 15% delle donne ¾ Errori tecnici nel rilievo della temperatura ¾ Cause intercorrenti che aumentano la temperatura ¾ Presenza di ovulazioni soprannumerarie.

Metodi Ormonali Si basano sull’utilizzo di ormoni (estrogeni e/o progestinici) simili a quelli fisiologicamente prodotti dal corpo femminile, attraverso diverse modalità di assunzione: orale (pillola), transdermica (cerotto), transvaginale (anello vaginale). Da qualche anno è disponibile in Italia, ma ancora poco diffuso, l’impianto contraccettivo sottocutaneo. Sono metodi che agiscono direttamente sui meccanismi che regolano la fertilità: bloccano l’ovulazione e inducono modificazioni del microambiente uterino, rendendolo ostile al passaggio degli spermatozoi e inidoneo all’impianto dell’uovo fecondato. Metodi di barriera Comprendono tutte quelle metodiche meccaniche (preservativo maschile/femminile, diaframma) o chimiche (prodotti ad azione spermicida) che impediscono agli spermatozoi di raggiungere la cellula uovo. Metodi meccanici Prevedono l’inserimento in utero di un piccolo dispositivo (spirale) che induce modificazioni dell’ambiente uterino, rendendolo ostile al passaggio degli spermatozoi, alla fecondazione e all’impianto dell’uovo fecondato. Metodi di auto-osservazione Si basano sull’individuazione dei giorni potenzialmente fertili, in cui osservare astinenza dai rapporti sessuali, attraverso il rilievo quotidiano di parametri biochimici (dosaggi ormonali nelle urine) o naturali (tra i più conosciuti, i metodi di Ogino-Knaus, di Billings e della temperatura basale.

Quale metodo contraccettivo scegliere? Nella scelta, che deve essere sempre discussa e condivisa con il ginecologo, si dovranno attentamente considerare “pro” e “contro” di ciascun metodo, valutando tali aspetti in relazione alle abitudini personali, alla propria storia clinica e alle esigenze di coppia. Metodi ormonali Sono i metodi che hanno maggiore efficacia, poiché agiscono direttamente sui meccanismi che regolano la fertilità. Grazie alla continua ricerca farmacologica in questo campo, le molecole oggi impiegate contengono dosaggi ormonali sempre più bassi, diventando farmaci con profili di tollerabilità e sicurezza sempre più elevati anche a lungo termine. Sono disponibili sul mercato pillole “al naturale”, che contengono lo stesso estrogeno prodotto dall’ovaio (estradiolo) in associazione a un progestinico: rappresentano una valida alternativa ai preparati sintetici tradizionali, in virtù della elevata efficacia, tollerabilità e sicurezza, a fronte di un impatto metabolico ridotto. La contraccezione ormonale è pratica e facile da utilizzare; permette inoltre di vivere il rapporto sessuale liberamente, con serenità e continuità, senza interferire con la spontaneità dell’atto. La pillola ha il vantaggio di avere effetti extra-contraccettivi, che contribuiscono a regolarizzare il ciclo e a ridurre i disturbi ad esso associati; è controindicata in pochi selezionati casi.

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