Gravidanza, allarme liquirizia per il feto. Se sei incinta niente liquirizia

By | 09/02/2017
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Liquirizia in gravidanza? Meglio di no. Potrebbe influire sullo sviluppo del feto. Durante la ricerca, pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, sono stati presi in esame 378 ragazzi di un’età media di 13 anni. Di sicuro è preferibile non assumerne grandi quantità, ma non esiste un limite sicuro per il consumo. La liquirizia è una radice, dal sapore particolarmente aromatico, apprezzata da un numero molto elevato di persone: il suo sapore, gradevolmente amaro, è spesso reso ancora più gradevole grazie alla presenza di un dolcificante naturale, chiamato glicirrizina, che introduce in bocca un sapore molto gradevole ed aromatizzato, tipico di questa radice. Le conseguenze? Eventuali problemi di memoria, performance cognitive peggiori che possono penalizzare di sette punti in termini di quoziente intellettivo, possibili disturbi come quello da deficit di attenzione e iperattività (Adhd). Lo stesso per esperimenti sulla capacità di memoria.

Insomma, i bimbi esposti a grandi quantità di liquirizia nel grembo materno avrebbero poi ottenuto risultati più scarsi nei test di ragionamento cognitivi effettuati da uno psicologo. Questo sarebbe dovuto al fatto che la glicirizzina, il principio attivo contenuto nella liquirizia, può inibire l’effetto di un enzima che protegge il feto da alti livelli di cortisolo, avendo così effetti potenzialmente dannosi sul feto. Nelle ragazze, inoltre, la pubertà iniziava prima per coloro nate da mamme a cui piaceva molto la liquirizia durante la gravidanza. Sebbene il cortisolo sia importante per lo sviluppo del feto, è dannoso in grandi quantità.

Liquirizia che passione! Semplicemente come radice o come ingrediente base delle più notecaramelle, la liquirizia, assunta in quantità controllate, ha numerosi benefici per la salute. La liquirizia è una pianta originaria dell’area mediterranea e mediorientale. Le sue radici sono raccolte nel periodo autunnale e invernale. Cinque sono le varietà più conosciute:

1- Glycyrrhiza glabra typica: detta anche Liquirizia di Spagna, che cresce in Italia, Grecia e Spagna. E’ la qualità più pregiata contenente per lo più glicirrizina, il principio attivo dell’estratto di liquirizia

2 – Glycyrrhiza glabra glandulifera: detta anche Liquirizia di Russia, diffusa nelle zone orientali dell’Europa, nella Russia meridionale e in Asia minore

3 – Glycyrrhiza echinata: o Liquirizia ungherese

4 – Glycyrrhiza glabra violacea: dai fiori di colore viola, detta anche Liquirizia Turca o Liquirizia Persiana, per le zone dove cresce

5 – Glycyrrhiza uralensis: detta anche Liquirizia cinese, a basso contenuto di zucchero .

Proprietà Liquirizia per l’apparato gastrointestinale. La liquirizia aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, compresi aerofagia, stitichezza, digestione lenta e ulcere gastro-duodenali. Tali virtù sono state confermate da studi recenti che hanno evidenziato come la liquirizia riesca a formare un sottile film protettivo della mucosa gastrica, utile proprio nel caso di ulcere gastro- duodenali e come difesa di fronte all’aggressione di alcuni farmaci. Liquirizia per la pressione bassa. La pressione bassa è il vostro cruccio? La glicirrizina – un principio attivo presente nella liquirizia che interviene sui livelli di aldosterone, un ormone che regola la pressione arteriosa – potrà tirarvi su. Per lo stesso motivo però, la liquirizia, consumata regolarmente ed in quantità elevate non è indicata per chi soffre di ipertensione. Liquirizia per la tosse. La liquirizia è un toccasana anche per l’apparato respiratorio. Ha il potere di calmare la tosse e favorire l’espulsione del catarro dai bronchi. Liquirizia per il fegato. Mangiare liquirizia può anche assicurare un’adeguata protezione al fegato. Da uno studio è infatti emerso che il consumo di estratto secco di liquirizia per trenta giorni consecutivi produce un sensibile miglioramento di condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica. Sarebbero gli antiossidanti di cui è ricca a favorire la riduzione di trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato e l’aumento del glicogeno epatico. Liquirizia contro lo stress. Concedetevi una pausa rilassante e sorseggiate un tè alla liquirizia, in grado anche di contrastare l’insonnia, grazie alla regolazione degli zuccheri presenti nel sangue e alla stimolazione dei liquidi cerebrospinali. Non tutti sanno che… La liquirizia può fungere anche da afrodisiaco: il profumo di questa pianta stimolerebbe il piacere femminile più di qualsiasi altro profumo… In commercio Potete trovare la liquirizia in diverse forme: dalle radici da masticare alle caramelle gommose, in polvere o in soluzioni per tisane. In dietetica è utilizzata anche in liquoristica, in pasticceria, per scurire la birra (birra nera irlandese). Controindicazioni Come abbiamo già visto, è opportuno che coloro che soffrono di ipertensione consumino liquirizia moderatamente. Dosi elevate possono nuocere anche determinando un aumento della concentrazione del sodio nel sangue e conseguente riduzione di potassio, causando problemi diritenzione idrica. Sempre con riferimento alla presenza dei sali minerali nel sangue, è stato dimostrato che le donne che fanno uso della pillola anticoncezionale devono fare attenzione a non eccedere con radici e caramelle, poiché la contemporanea assunzione di pillola e liquirizia determina un peggioramento dei casi di ipertensione ed ipo-potassemia.