La protesta dei Vigili del fuoco a Montecitorio: noi sottopagati

By | 17/02/2017
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Eroi per la gente, ma non per la politica. La protesta è stata indetta dal sindacato indipendente Conapo, che ha oltre 30 iscritti tra i permanenti della provincia di Cuneo. “Insomma-conclude Marco Casucci-nel ricordare che anche il prossimo Consiglio comunale di Arezzo, su mia iniziativa, tratterà le medesime problematiche, voglio esprimere il mio più sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco aretini per la loro professionalità ed abnegazione che, quotidianamente, mettono in campo”. “Queste ritrovate competenze, nei piani di emergenza, collaborando insieme con il sistema di Protezione civile, dove noi siamo la componente fondamentale, ci daranno la possibilità di arrivare a un modello nuovo di prevenzione, che possa evitare che si verifichino situazioni tipo quella dell’albergo di Rigopiano”.

Meno stellette ma fatti: a cominciare dalla parificazione delle indennità e dei mezzi in uso. Siamo sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della sicurezza dei cittadini. I vigili ricevono infatti 300 euro in meno degli altri corpi dello Stato, e il servizio operativo non è riconosciuto a fini pensionistici. I manifestanti richiedono parità di trattamento con gli altri corpi mediante l’inserimento nel comparto sicurezza, dal quale sono rimasti nel passato esclusi per volere dei sindacati politicizzati oppure attraverso misure legislative di equiparazione retributiva e pensionistica agli stessi corpi del comparto sicurezza. Così così servitori dello Nazione proprio privi proveniente da applicazione poiché pensiamo il quale “intanto che le drammatiche operazioni proveniente da elemosina con epicentro Italia hanno dovuto anche acquistarsi proveniente da propria le calzamaglie termiche per certo giustificarsi dal brivido e dalla neve con il incarico dell’intimo prevede quel personificazione proveniente da interventi eppure né prevede la fornitura proveniente da abbigliamento acconcio”. “Aspettiamo da troppo tempo di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la meritata valorizzazione del personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale – conclude Faraglia – e che grazie solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta un’eccellenza del Paese invidiata in tutto il mondo”.

Servono anche ulteriori assunzioni per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale e quelli in servizio hanno un età media troppo elevata di 48 anni causata dai tagli alle assunzioni. “A causa di questo ci aspettiamo la e il pilastro delle, del gestione a andare via dal premier Gentiloni e dai Ministri Minniti e Dispensa, delle politiche responsabili, dei capacità proveniente da comunicato e dei popolazione”. Il segretario provinciale Conapo Christian Molfetta: “Chiediamo l’equiparazione agli altri corpi dello Stato”. La mobilitazione è legata alla discussione alla Camera dei Deputati della legge Madia per il riordino del corpo.

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